Londra (Gran Bretagna) – Ha vinto contro la pioggia, ha vinto ai botteghini (file per acquistare i tagliandi rimasti per la finale), ha vinto la noia, ma soprattutto ha vinto contro se stesso. Andy Murray con il titolo odierno al Queen’s si proietta positivamente con fatti e parole in vista di Wimbledon.
Ad una settimana dal via dello Slam casalingo, il numero 4 del ranking mondiale ha offerto una prova convincente contro il francese Jo-Wilfried Tsonga, rimontando anche il set perduto in avvio: “Tra primo e secondo set Tsonga ha impostato il match in maniera completamente differente – ha raccontato il campione scozzese – non avevo mai visto nessuno in vita mia cambiare così tanto l’impostazione. Di sicuro dall’esterno è stato divertente seguire la partita, ma per me che ero in campo è stato arduo rispondere in modo adeguato. Nella seconda manche ho avuto alcune opportunità e le ho prese, ma nella prima Jo è riuscito decisamente a fare il suo gioco. Ha servito davvero bene, in maniera molto aggressiva”.
Il bilancio della sua settimana londinese non può che essere positivo per Andy: “Questi sono stati i sette giorni più divertenti da quando milito nel Tour”. E sul vincente in mezzo alle gambe ha affermato: “Era la prima volta che lo facevo in un incontro, di solito lo utilizzo solo in allenamento”.
Ancora i problemi alla caviglia non sono del tutto risolti, ma la situazione progredisce in maniera positiva: “Vedo che ci sono dei miglioramenti quotidiani, anche se servirà ancora un po’ di tempo per uscirne completamente”.








