QUINZI, FINALMENTE: PRIMA QUALIFICAZIONE AD UN ATP

Dopo ripetuti tentativi falliti ecco Quinzi ad un torneo Atp: giocherà il 250 sulla terra battuta del Marocco

Tennis. Gianluigi Quinzi a quasi quattro anni di distanza dalla vittoria di Wimbledon, livello juniores, centra finalmente l’ingresso nel tabellone principale di un torneo Atp. Trattasi esattamente del 250 in Marocco di Marrakech, una qualificazione giunta battendo niente meno che Donskoy, l’unico giocatore capace nell’impresa di battere Federer nel corso di questa prima incredibile parte di stagione dello svizzero.

La vittoria decisiva è però giunta contro il coreano Lee, con un una netta affermazione: 6-2, 6-3 il punteggio finale in favore del marchigiano. Una prestazione ottima quella del n.305 al mondo, che coglie il risultato più importante della sua giovane carriera nel circuito professionistico in contemporanea con il cambio allenatore. Ora, nel suo box, c’è Fabio Goretti: l’impatto sembra sia stato subito positivo.

Nel primo turno del torneo incontrerà l’esperto Mathieu, n.108 al mondo ma con un passato importante: gli anni migliori sono ormai passati e l’impresa non appare poi così impossibile. Le aspettative su di lui sono altissime, soprattutto in un momento storico italiano in cui sia in campo maschile che femminile sembra mancare un ricambio generazionale valido.

Purtroppo non riesce l’accesso al tabellone principale di Luca Vanni, che dopo la buona affermazione su Cervantes perde da Taro Daniel, n.99 del Ranking Atp, cedendo in due tie-break.


1 Commento per “QUINZI, FINALMENTE: PRIMA QUALIFICAZIONE AD UN ATP”


*/?>
  1. Paolino ha detto:

    Magari fossero trascorsi solo 2 anni…ormai sono quasi 4!!Comunque non è mai troppo tardi.Forza Gian.


*/?>

Inserisci il tuo commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Aprile 2017

  • Fognini dottor Jekill e Mr. Hyde. Il n.1 azzurro è capace, indistintamente, di affascinare e di deludere. La domanda nasce spontanea: deve ancora sbocciare oppure ha già dato il meglio di sé?.
  • Sharapova amata e odiata. Alla vigilia del suo rientro sul Tour, Maria è sempre più amata dagli appassionati e odiata dai colleghi, che trovano ingiuste le wild card assegnatele dai tornei. Internazionali d'Italia inclusi.
  • Andre Agassi docet. Andre Agassi docet. "Lasciare il tennis è un po' morire" ha dichiarato in una recente intervista l'ex "Kid" di Las Vegas, che ha poi spiegato il perché: "I tennisti vivono un terzo della loro esistenza senza programmare gli altri due terzi".
 

Abbonati ora