RAFA, IMPOSSIBILE FARE DI PIÙ – VIDEO

Ci ha provato in tutti i modi ad invertire la tendenza, ma alla fine Nadal ha dovuto inchinarsi ad un Djokovic imbattibile. L’iberico ha comunque offerto un’ottima prova. Dichiarazioni di Nadal tradotte in italiano

Questa volta non possiamo rimproverargli nulla. Rafael Nadal è stato sconfitto per la settima volta consecutiva da Novak Djokovic, ma ha dato tutto, e se avesse giocato meglio in alcune fasi cruciali dell'incontro, avrebbe anche potuto avere la meglio sul serbo ed aggiudicarsi il secondo successo in carriera all'Australian Open.

E' stata una finale incredibile quella tra i primi due giocatori del mondo, che è probabilmente andata anche al di sopra delle aspettative. Il merito va dato soprattutto allo spagnolo, accusato ormai da tempo di non riuscire a trovare le giuste contromisure tattiche per mettere in difficoltà il dominatore della stagione 2011, ma invece riuscito nella giornata odierna a creare qualcosa in più di un semplice fastidio al serbo.

Va detto che Nole veniva da una semifinale estenuante contro Andy Murray, in cui aveva avuto la meglio solo dopo 4 ore e 50 minuti di gioco. Non poteva essere certamente un Djokovic al 100% della condizione fisica quindi, quello sceso in campo nella finale odierna. Ma al contrario di quanto accaduto nel match contro lo scozzese, oggi il serbo non ha regalato nessun set di pausa allo spagnolo, che ha dovuto di conseguenza giocare su livelli altissimi per tutta la durata dell'incontro per portare il match al quinto e decisivo set, "rischiando" poi addirittura di fare il colpaccio.

Un Nadal quasi perfetto è sceso in campo molto concentrato nella finale, ed ha portato a casa la prima frazione dopo 80 minuti di gioco con il punteggio di 7-5. Il ritorno del serbo è stato, come ci si poteva aspettare, rabbioso e molto deciso: Novak è andato avanti per 5-2 nella seconda frazione, dimostrando di non aver accusato il colpo, nonostante avesse perso il primo set, fatto che non gli accadeva contro Nadal dalla seconda delle sei sfide del 2011. Ma l'iberico ha dimostrato che questa occasione non voleva assolutamente farsela sfuggire, ed ha recuperato il break, riavvicinandosi fino al 5-4 (con tre palle-set annullate). Da quel momento è però iniziata la striscia positiva di Djokovic, che con un  parziale di 8 giochi a 2 ha portato a casa secondo e terzo set, più il game d'apertura del quarto. Un parziale che avrebbe steso chiunque, ma non il maiorchino, a cui oggi, come detto, non si può rimproverare nulla. Infatti Nadal ha lottato in quel quarto parziale, e non si è spaventato nemmeno di fronte a 3 palle-break sul 3-4 0-40, che se sfruttate avrebbero mandato Novak a servire per il match. Rafa si è salvato, ha allungato il parziale al tie-break, e si è ancora superato recuperando uno svantaggio di 3-5 e vincendo il game decisivo per 7 punti a 5. La reazione dello spagnolo nel momento in cui ha vinto il quarto set, è indicativo di come Rafa si sentisse sollevato al pensiero di potersi giocare finalmente le sue carte contro il serbo, dopo tante sconfitte nette. E in avvio di quinto parziale sembrava proprio il vincitore di sei edizioni del Roland Garros il favorito per la vittoria finale: Rafa ha continuato a mantenere un livello di gioco altissimo, ed ha trovato nel sesto gioco un break che contro un qualsiasi altro giocatore sarebbe probabilmente bastato a portare a casa il titolo. Un rovescio a campo aperto tirato fuori sul 4-2 30-15 ha permesso poi al serbo di rientrare in partita, ma anche negli ultimi games lo spagnolo ci ha provato in tutti i modi, recuperando palle quasi imprendibili e non riducendosi mai ad un gioco d'attesa, cercando sempre il vincente con il suo dritto, e riuscendo in molte occasioni a lasciare fermo Djokovic, probabilmente il miglior giocatore al mondo in fase difensiva.

Alla fine Nadal ha perso per 5-7 6-4 6-2 6-7 7-5, un punteggio che già da sé basterebbe ad assolvere l'iberico, anche senza aver assistito all'incontro, ma che alla luce di ciò che si è visto in campo, può essere definito quasi come un successo per lo spagnolo.

Per la prima volta nelle ultime due stagioni, Nadal ha messo dei dubbi nella testa del serbo. Certo, una vittoria arrivata in questa maniera darà ancora più fiducia al numero 1 del mondo, e probabilmente sarà difficile invece da digerire per lo spagnolo, ma la consapevolezza di aver dato il massimo deve essere un motivo d'orgoglio per Rafa, che dalla prossima volta almeno saprà di potersela giocare alla pari. Questa volta non possiamo veramente rimproverargli nulla...

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