RAONIC-MCENROE, ANCORA INSIEME PER GLI US OPEN

Il tennista canadese Milos Raonic si affiderà nuovamente all’ex superstar per la kermesse post-olimpica, ma “Big Mac” sarà assente durante i Master 1000

TENNIS – I risultati finora si sono visti eccome. Anche se non sono arrivati trionfi, ma solo due deludenti sconfitte in finale, al “Queen’s” e a Wimbledon, il rapporto di collaborazione tra il canadese Milos Raonic, attuale numero 6 del ranking ATP, e l’ex superstar John McEnroe continuerà anche per gli US Open. L’appuntamento americano, in programma dal 29 agosto all’11 settembre sui campi in cemento di Flushing Meadows di New York, vedrà tra gli assoluti protagonisti il giovane canadese, che proverà a prendersi la rivincita e a consacrarsi definitivamente tra i big del tennis.

Sulle superfici di gioco d’oltreoceano continueranno ad arrivare i consigli tecnici e psicologici di una leggenda del tennis come “Big Mac”, la cui mano si è già vista sulle giocate e sul temperamento di Raonic durante le sue ultime uscite. A confermare la presenza del pluricampione americano ritiratosi nel 1992 è stato lo stesso Raonic durante un’intervista rilasciata al giornalista Arash Madani di sportine.ca, Ma se sarà possibile notare gli incitamenti e i consigli di McEnroe sul cemento di Flushing Meadows, lo stesso non si potrà dire per gli altri due master 1000 in programma in America, ossia la Rogers Cup che si svolgerà a Toronto dal 23 al 31 luglio e il Western & Southern Open, in agenda a Cincinnati dal 13 al 21 agosto. Dopo l’ottimo riscontro ottenuto sui campi in erba, Raonic vuole dunque ancora al suo fianco sul cemento John McEnroe.

Ma i nostalgici che sognavano la presenza di “Bic Mac” ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro in qualità di coach resteranno delusi. Raonic ha infatti confermato il suo forfait per la manifestazione a cinque cerchi. La principale motivazione, però, non sarebbe la preoccupazione del canadese per il contagio del virus Zika, quanto, piuttosto, una preparazione psico-fisica carente o comunque non adeguata a sostenere tanti tornei così ravvicinati: «Rinunciare alle Olimpiadi è la scelta migliore per concentrarsi sui tornei di Toronto e Cincinnati e per migliorare le mie performance in vista di New York. Mi sento davvero vicino alla vittoria in un torneo del Grande Slam, e lo desidero così tanto che ho bisogno di regolarità. Non ho mai lavorato per giocare tre tornei di fila. Le Olimpiadi potrebbero togliermi troppe energie: lì non si gioca soltanto a tennis, ci sarà troppo spettacolo in giro». L’appuntamento con le Olimpiadi per Raonic è quindi spostato al 2020, è invece rimandato soltanto di qualche mese l’appuntamento con la vittoria in un grande slam per il canadese, che con l’aiuto di McEnroe proverà a spiccare definitivamente il volo.


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