RASHEED – KYRGIOS, MATRIMONIO IN VISTA?

Roger Rasheed, fresco di 'divorzio' con Dimitrov potrebbe allenare il talento australiano Nick Kyrgios.

TENNIS – La fine del rapporto professionale tra il coach Roger Rasheed ed il talento bulgaro Grigor Dimitrov ha dato il via, come prevedibile, ad un tam tam mediatico sulle prossime scelte di entrambi. Se per Grigor il discorso, al momento, sembra quello di recuperare prima fiducia e poi scegliere con calma il prossimo allenatore, per Roger Rasheed s’inseguono continue ed insistenti voci circa una sua collaborazione con l’altro talento del circuito tennistico mondiale, l’australiano Nick Kyrgios.

Voci quest’ultime che, col passare delle ore, sembrano trovare sempre più riscontri. Il bizzoso classe ’95, è al momento alla ricerca di una persona che possa fargli compiere il definitivo salto di qualità dopo la rottura con Todd Larkham, proprio alla vigilia di Wimbledon. Stessa sorte toccò, i casi del destino, un anno fa a Simon Rea, che lasciò Nick prima del suo exploit al All England Tennis Club. Attualmente Kyrgios lavora con il suo manager John Morris, profilo quest’ultimo certamente non definitivo.

Alcune ex vecchie glorie australiane ed ex giocatori come Wally Masur, Darren Cahill e Mark Woodforde, hanno tuttavia manifestato particolare gradimento circa questo ipotetico sodalizio. Roger Rasheed, dopo il mezzo flop con Grigor Dimitrov, avrà grande voglia di rivalsa e quale giocatore migliore di Nick Kyrgios, stellina nascente del circuito, per ripartire di slancio?

Pat Rafter, personaggio di spicco del tennis australiano, ha dichiarato che, qualsiasi scelta essa sia, dovrà rispettare alcuni parametri fondamentali come (ecco che ritorna) il rispetto e l’ammirazione per il tennis del giovane aussie. “L’unica cosa che mi preme dire è che, qualsiasi allenatore accompagnerà il futuro tennistico del ragazzo, dovrà essere un bravo psicologo. Bisogna ascoltare i pensieri e le remore di Nick e indirizzarlo sempre sulla strada giusta. Al momento ci risulta che nessuna decisione è stata ancora presa dunque attendiamo le prossime settimane”, ha dichiarato Rafter.

Di certo c’è che, allenare uno col carattere e la strabordante personalità di Kyrgios non dev’essere esattamente la cosa più semplice del mondo. Le sue ultime ‘uscite a vuoto’ poi, contro arbitri e giudici di linea a Wimbledon, non lo hanno aiutato nel mostrarsi agli altri più simpatico. Per tutta una serie di motivi la critica non crede nelle dichiarazioni dello stesso gigante di Canberra “Sarò prima o poi il nuovo numero uno del mondo”, definendolo il più delle volte un allegro spaccone. Che sia questo il primo (e non ultimo) aspetto su cui Rasheed dovrà concentrare i suoi sforzi?


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