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REALE KARIN AL TEVERE REMO

Roma – Bentornata Karin! L’ottava edizione dell’ITF femminile da 25.000 dollari disputatosi sui campi del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo incorona l’ex enfant-prodige del nostro tennis, per un successo che può idealmente rappresentare un altro splendido capitolo della sua nuova vita professionale, accantonate le paure e gli affanni che tanto hanno tolto alla sua carriera. Proprio nel tradizionale appuntamento di fine giugno presso il Circolo dell’Acqua Acetosa, lo scorso anno la Knapp aveva cominciato a dare i primi importanti segnali di una rinascita sportiva con tre importanti vittorie nel tabellone principale dopo essere partita dalle qualificazioni. Quest’anno il suo tennis è tornato straordinariamente ad assomigliare a quello che la portò quattro anni fa  fino al numero 35 del ranking Wta, e la prima ad accorgersene è stata la romena Liana Ungur, una top-200 delle classifiche femminili, sconfitta da Karin in tre set in un match subito molto combattuto.  

Vincite e rivincite All’inizio dell’anno il suo proposito era quello di “giocare il più possibile, senza doversi fermare a causa di infotuni”. Così è stato, se è vero che alla SMA Cup Sant’Elia è arrivata dopo ben tredici partecipazioni ad altrettanti Tornei compresa quella vittoriosa sulla terra rossa di Campobasso. Anche da questa ritrovata continuità la Knapp al Tevere Remo è sembrata fortificata nel fisico e nel morale, così da infilare una striscia inarrestabile fino alla finale vinta contro la francese numero 2 del seeding Laure Thorpe. Nel mezzo la vittoria autoritaria contro Evelyn Mayr e le rivincite su Giulia Remondina – che l’aveva battuta ad aprile a Civitavecchia – e Kristina Mladenovic, dalla quale aveva perso in finale a Padova appena cinque giorni prima. Nella finalissima la Thorpe ha provato più volte ad imporre la sua fisicità, con la ventiquattrenne di Brunico che sfruttava un break di vantaggio e faceva suo il primo parziale 6/4.  Nel secondo set le accelerazioni di Karin erano letali per la francese, visibilmente in difficoltà, alla quale lasciava appena cinque punti. Il grande lavoro svolto dal consigliere avv. Alberto Scalìa per il consolidamento organizzativo della rassegna, affidata come sempre alla direzione impeccabile del maestro Piero Marchiani, è stato così finalmente, dopo otto anni, ripagato anche dalla soddisfazione di poter premiare una tennista azzurra. La cerimonia è stata officiata dal vice-presidente avv. Basilio Fiore insieme all’ex campione olimpico e mondiale di pentathlon Daniele Masala.

Nella foto, Piero Marchiani insieme alle finaliste


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