RIOS AL VELENO: “TENNIS IN CILE VERGOGNOSO”

Marcelo Rios dice la sua, pesantemente, sul profilo personale twitter: al centro dello sfogo la desolate situazione tennistica cilena

Tennis. Cile-Colombia è finita con una non bella figura di tutto il movimento tennistico cileno e la Federazione in particolare: un campo in condizioni fatiscenti messo a disposizione dei tennisti, con Santiago Giraldo costretto al ritiro. Ha parlato il più grande tennista cileno di sempre, nonché ex n.1 al mondo, Marcelo Rios.

È terminata la Coppa Davis, il momento più bello dell’anno per i giocatori che rappresentano il Cile e per noi che sosteniamo i nostri atleti che danno tutto per la nostra bandiera. Abbiamo un gruppo di giovani che non smettono di sorprenderci, proprio perciò non possiamo continuare con questa situazione“, l’incipit dello sfogo dell’ex tennista.  

“Nell’ultima sfida di Coppa Davis è accaduta la cosa più denigrante che a un tennista professionista possa capitare. Non solo per aver ospitato i nostri rivali in un campo impresentabile (per l’ennesima volta) e per sentirci in imbarazzo per non avere un campo decente in cui giocare la Davis, ma perché da più di 25 anni siamo la vergogna del circuito internazionale, dove tutti i giocatori e gli arbitri si lamentano per lo stato dei campi in Cile. Anno dopo anno dobbiamo dare spiegazioni sperando che nella prossima sfida di Coppa Davis ci sia un campo decente”, l’amara sentenza d Rios.

“Non chiediamo niente di che, solo qualcosa di dignitoso e in regola. Per tanto tempo abbiamo chiesto pubblicamente che venisse migliorato il campo centrale dello stadio nazionale e che costruissero uno stadio a livello del mare. È tanto chiedere questo per lo sport che ha più successo in Cile? Quando Massú e González dopo la vittoria olimpica furono ricevuti dal presidente della Repubblica, erano state fatte promesse che non hanno fruttato qualcosa di produttivo al tennis, stessa cosa quando sono diventato numero uno“, ricorda Marcelo.

“È arrivato il momento in cui il governo, la federazione tennis e il ministro dello Sport ricambino per tutto ciò che questo sport ha dato al Paese. I giocatori sono pronti a sacrificarsi, ci aiutate?“, conclude l’ex leader del Ranking Atp.


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