Basilea. Gli amori di gioventù non si scordano mai. Roger Federer ha sempre avuto il calcio nel cuore, avendo anche cullato in tenera età l’idea di fare il calciatore professionista.
La sua è una “passionaccia” che, complice il momento di riposo e distacco dai campi da tennis, lo porta a seguire dal vivo all’Old Trafford lo scontro di Champions League tra il Football Club Concordia Basilea ed il Manchester United.
Roger Federer, sin da piccolo, è stato attratto irresistibilmente dal gioco del calcio e questo sembrerebbe procurargli un po’ di nostalgia: “Mi piace pensare che avrei potuto essere un calciatore, un trequartista o un attaccante. Ero un buon leader e credo che avrei potuto essere un buon capitano”.
La “malattia” del calcio lo ha colto durante il mondiale di Italia 90: “Con la mia famiglia, siamo andati in vacanza in Italia. Tutto il paese era impazzito per il calcio soprattutto, naturalmente, quando giocava l’Italia. Ricordo di aver visto gente piangere per strada, dopo che l’Italia aveva perso in semifinale contro l’Argentina”.
Oggi Federer è un leader ed un esempio da imitare per moltissimi ragazzi che si avvicinano al tennis, ma quando era più giovane aveva anche lui i suoi idoli, tutti calcistici ovviamente: “I miei primi eroi sono stati due giocatori italiani: Roberto Baggio e Totò Schillaci – si è lasciato andare Roger Federer sorridendo quasi estasiato – Dopo mi piaceva guardare anche Ronaldo, Luis Figo e Zinedine Zidane. Poi a 12 anni il tennis è diventato centrale nella mia vita, tenendomi talmente occupato per ore che non mi è stato più possibile a praticare nessun altro sport”
Federer è stato battuto da poco agli Us Open ed ha fatto passare dei momenti difficili alla squadra di Coppa Davis della Svizzera contro l’Australia, ma quello che sta per dichiarare stupirà moltissimo i suoi tifosi: “Devo confessare che il momento peggiore della mia vita sportiva, non è stato quello seguente ad una sconfitta contro Rafa Nadal, Novak Djokovic e Andy Murray. Ma quando la mia amata FC Basilea è stata sorpassata nella corsa per il titolo del campionato svizzero dagli acerrimi rivali dell’FC Zurigo”.
“Tifo per il FC Basilea da quando ho smesso di giocare a calcio e la squadra per me significa molto; per questo seguo sempre i risultati quando sono all’estero per il tour. Ma questo grande amore per la maglia non ha protetto Federer, che lo scorso anno ha subito un’insolita protesta.
All’inizio della partita del campionato svizzero tra Lucerna e Basilea, i tifosi della squadra ospite hanno protestato in modo bizzarro contro la federazione elvetica, colpevole di aver anticipato il calcio d’inizio alle 12.45 per esigenze televisive, per lasciare spazio alla diretta della finale del torneo di tennis di Basilea, che presentava un match clou tra Roger Federer e Novak Djokovic (6-4 3-6 6-1 il punteggio finale).
L’aspetto curioso della vicenda riguarda la modalità della protesta: i tifosi del Basilea, infatti, hanno inondato il rettangolo di gioco di Lucerna con un fitto lancio di palline da tennis, obbligando l’arbitro a interrompere la partita.







