Melbourne (Australia) - Conoscere a fondo il proprio avversario è una delle chiavi del successo e Roger Federer ha mostrato ancora una volta di sapere travolgere il proprio rivale, mettendo in campo un tennis senza tempo… nonostante l’importante record delle mille partite disputate in carriera.
Questo è sicuramente un traguardo unico, come fai ad avere ancora tutte queste energie nonostante mille match sulle spalle?
Sono mille partite giocate, mica mille succesi (ride)! Scherzo speravo di festeggiare questo traguardo con una vittoria, ma sono comunque felice di aver raggiunto un così cospicuo numero di incontri nella mia vita di sportivo. Ad esempio il 500esimo non è stato così emozionante come quello di oggi, proprio come incontro, invece questo rimarrà nella mia memoria. Si è una pietra miliare nella mia carriera: sono in giro da tanto tempo e comunque la mia forma fisica è ancora perfetta. Non so come descrivere quello che sto provando, fate voi, ma sono felice.
Non hai vinto 1000 partite, ma hai vinto 2000 set con il match di oggi..
Una serie di record quindi, ottimo, mi sento un velocista
Pensi che sarete i primi quattro del mondo in semifinale?
Credo che ci siano buone probabilità, perché tutti e quattro siamo in ottima forma in questo momento. Non bisogna però sottovalutare i nostri avversari, potenzialmente può accadere di tutto. Sarà una fine di torneo intensa.
Pensi di muoverti bene in campo? E rispetto ai primi due? Come senti la palla? Sei soddisfatto?
Non riesco a fare paragoni , non mi sono messo a studiare né Nole, né Rafa. Magari seguirò con più attenzioni i prossimi match. Entrambi comunque sono apparsi molto solidi in campo, ma se posso essere sincero guardo solo quello che faccio io e sono abbastanza contento. Mi muovo bene, servo bene, colpisco la palla in maniera pulita. Nonostante le condizioni critiche (per il caldo) oggi, sono comunque riuscito ad avere un ottimo controllo. Da adesso in poi giocheremo solo serale e quindi magari sarà un po’ diverso, forse un po’ più facile per la palla, ma più intenso dal punto di vista del ritmo.
Le dichiarazioni rilasciate da Rafa prima del torneo le hai sicuramente dimenticate oramai, ma ti cambia qualcosa ora scontrarti con lui in semifinale?
No sinceramente non mi cambia nulla, anche perché è stato un giorno, poi tutto si è risolto e mi fa piacere. Tutto quel polverone non meritava ulteriori attenzioni. Mi piace giocare con Rafa, nulla è cambiato rispetto a prima, i nostri match hanno sempre qualcosa di epico.
Potrebbe essere la prima semifinale dal 2005 per te e Rafa in uno Slam, come la vivi?
E’ passato tanto tempo, è vero, non mi ricordo l’ultima volta che abbiamo giocato contro in una semifinale Slam, forse a Parigi nel 2005. Comunque è vero che abbiamo ‘vissuto’ in draw opposti a lungo, ma anche con Murray mi è capitato di non scontrarmi lo scorso anno, perché eravamo 3 e 4 del mondo, quindi mi son trovato di fronte sempre Novak e quindi mi fa piacere questo cambiamento e penso sia positivo in generale per il tennis.
Visto il break della off season, avevi paura di subire un certo distacco e non essere capace di continuare quella striscia positiva che ha concluso il 2011?
Un po’ si, anche perché stiamo parlando di situazioni completamente diverse. La fine del 2011 si è svolta indoor, mentre ora stiamo giocando sul veloce all’aperto e le cose cambiano completamente e sei costretto a rivedere tutti gli equilibri. Qui mi sono comunque sempre trovato bene, non credo di aver mai perso al primo turno e forse non sono mai uscito prima del terzo, di certo il fatto di venire da un periodo di fiducia aiuta quando inizia la nuova stagione ed oggi sono felice per essere di nuovo in semifinale.
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forza roger ♥♥♥ !!!