ROLAND GARROS, SOSPESI I LAVORI D’AMPLIAMENTO

I lavori cominciati nel perimetro delle Serres d'Auteuil verranno interrotti su istanza del tribunale. La FFT risponde alla sentenza

TENNIS – Chi pensava di dover assistere ad un’edizione del Roland Garros con un’offerta più ampia ed una disposizione più fluida, dovrà ricredersi e rassegnarsi alle decisioni giudiziarie francesi. I lavori di ampliamento, infatti, sono stati sospesi dal TGI, il tribunale delle grandi istanze, poichè la progettazione in questione si estendeva su un perimetro delle Serres d’Auteuil sul quale vige un divieto di costruzione.

Stando alla planimetria redatta dagli esperti, il nuovo Roland Garros avrebbe occupato un’area che, attualmente, vede un’opera di demolizione ed abbattimento degli alberi. L’operazione è stata stoppata su richiesta degli eredi di Jean-Camille Formigé, l’architetto che progetto le Serres. Il tribunale ha accolto quanto esposto, anche su sollecitazione delle associazioni ambientaliste che hanno supportato l’interruzione dei lavori con una serie di iniziative di grande impatto.

A sostenere ed occuparsi delle modifiche strutturali è la FFT, che non ha tardato a far sentire la sua voce in merito. La federazione francese, dopo la sentenza di sospensione dei lavori arrivata giovedì, ha impiegato meno di 24 ore per portare il caso in Camera di Consiglio, facendo leva sul fatto che la concessione era arrivata appena tre giorni prima del dietro-front del TGI e che, quindi, non c’era alcuna infrazione nell’assegnazione, né tantomeno nello svolgimento dell’opera.

Speriamo di essere rapidamente presi in considerazione“, ha detto il boss della FFT, Jeremy Botton, chiarendo la posizione della federazione in merito a quanto sta succedendo tra gli ambienti giudiziari transalpini. “Esprimiamo forti riserve su un cambio d’opinione così veloce e drastico – ha concluso Botton – in un contesto ambientale dubbio e con la possibilità che la fazione opposta nella sentenza abbia manipolato il materiale a disposizione delle autorità“.

L’auspicio della FFT era quello di concludere le operazioni entro la fine del 2016, ma le beghe burocratiche e giudiziarie appena avviate rischiano di dilatare la tempistica in modo netto e sicuramente nocivo per le ambizioni della prossima edizione.


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