ROLAND GARROS, FINALMENTE UN TETTO: APPROVATI I LAVORI

Dopo numerose diatribe giuridiche, non ancora terminate del tutto, il Consiglio di Stato francese approva i nuovi lavori al Roland Garros

Tennis. Il Consiglio di Stato francese ha approvato lo start dei lavori di espansione e costruzione al Roland Garros, con finalmente il centrale che si adeguerà agli altri tre Slam stagionali: il Philippe Chatrier godrà infatti di un tetto che potrà essere utilizzato in caso di pioggia ed oscurità. Non solo, sarà inaugurato un nuovo impianto da 5 mila spettatori: verranno sfruttati altri 50 mila metri quadri, passando dagli attuali 85 ai futuri 135 mila di superficie totale utilizzata.

La struttura che sorde a Bois de Boulogne aveva scatenato l’ira degli ambientalisti che avevano bloccato la richiesta dei lavori e che ancora possono sperare in un ribaltone della giustizia, che per ora ha rigettato la prima sentenza del Tar. Al centro del misfatto la demolizione di Plaza de Toros per la costruzione del nuovo stadio e la sua realizzazione adiacente al giardino botanico. Di tutta risposta la Federazione tennistica francese afferma che “La FFT vede i suoi argomenti rinforzati dal più alto tribunale amministrativo francese e conferma ancora una volta la solidità giuridica del progetto“.

A detta della Federazione il Giardino e le sue bellezze non verranno contaminate, bensì impreziosite dalla presenza della nuova struttura. Felice anche il Sindaco di Parigi Anne Hidalgo che vede in questi lavori la possibilità di arricchire di elementi positivi la candidatura della capitale francese alle Olimpiadi del 2024: “La decisione è stata presa coerentemente con i pareri favorevoli di tutte le autorità competenti, che sono stati continuamente ascoltati così da dimostrare la rilevanza di questo progetto, nel corso di un significativo processo di consultazione e di istruzione . “

Continua il Primo Cittadino affermando che, “Questo nuovo Roland Garros contribuirà a rafforzare ulteriormente l’influenza del tennis francese in tutto il mondo. Sarà anche una risorsa importante nella candidatura di Parigi e Seine-Saint-Denis ai Giochi Olimpici e Paralimpici del prossimo 2024.


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