ROMA, BOLELLI: “MERITAVO DI PIU'”

Amaro Simone nel dopo-partita ma comunque soddisfatto per la prestazione offerta contro il giovane Thiem, vittorioso solo in un doppio tie-break

Tennis. Amarezza e soddisfazione, seppur moderata, nelle parole di Simone Bolelli dopo il ko subito dall’austriaco Dominic Thiem. 

“Una partita equilibrata girata su pochi tempi, nel secondo set ho sprecato tante palle break. Ho giocato un buon tennis credo, sono soddisfatto ma pieno di rammarico, potevo brekkarlo più volte. Ero 0-40 nel secondo game e 1-0 per me, lì ho i maggiori rimpianti. Lui però variava molto il servizio, complimenti a lui ha anche un gran rovescio”.

Rimpianti che però non mancano, in particolar modo nel proseguo del match: “Ho costruito bene ma ho raccolto meno di quanto seminato. Forse meritavo di più, soprattutto nel secondo set”. Ora testa al doppio, con il fido Fognini al suo fianco: “In doppio potremmo debuttare contro una coppia fortissima io e Fabio, come Kyrgios e Stock, sarà dura. Thiem ha un ottimo futuro, lo vedo completo su tutte le superfici”.


Nessun Commento per “ROMA, BOLELLI: "MERITAVO DI PIU'"”


Inserisci il tuo commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Giugno 2017

  • Rafael e Roger all'arrembaggio
    I trionfatori dei primi due Slam stagionali vogliono entrambi Wimbledon. Lo svizzero ha saltato il Roland Garros per prepararsi al meglio proprio in vista dei Champioships, lo spagnolo invece ha vinto a Parigi e ora spera che il fisico lo assista anche a Londra..
  • I ventenni Zverev e Ostapenko incalzano
    Il tedesco sta riportando risultati interessanti che per un momento gli hanno fatto agganciare la top-ten, mentre la lettone come prima vittoria sul tour si è presa il titolo del Roland Garros. Teneteli d'occhio!
  • Alex Corretja si racconta
    In un'intervista esclusiva a Tennis Oggi il 43enne spagnolo, ormai brizzolato ma dal fisico integro, ricorda la sua carriera e parla del suo fenomenale connazionale Nadal.