Mons (Belgio). Dopo le due passeggiate che l’hanno promosso ai quarti di finale (6-1 6-0 a Burquier in 42 minuti, e 6-1 6-1 a Jaziri in 40) Andreas Seppi ha dovuto sudare oggi le proverbiali sette camicie per raggiungere la semifinale del ricco challenger belga di Mons (106.500€ + H, sintetico indoor), uno dei più importanti eventi al mondo di categoria. Opposto al padrone di casa Steve Darcis, numero 89 del mondo, il tennista di Caldaro – seconda testa di serie – ha sofferto per un set e mezzo, ma, arrivato a un passo dalla sconfitta, è riuscito a riscattarsi alla grande, imponendosi in rimonta con il punteggio di 3-6 7-5 6-0 dopo 2 ore e 7 minuti di battaglia.
Grande pericolo, poi la svolta. L’incontro è stato molto combattuto sin dalle prime battute, con Seppi incapace di convertire quattro palle-break nel primo gioco, e in difficoltà sull’insidioso slice di rovescio del talentuoso rivale. La svolta è arrivata sul 2-1, quando Andreas ha perso la battuta, permettendo al rivale di portarsi prima sul 3-1, e poi – dopo aver annullato un’altro break-point – sul 4-1, e non è più riuscito a recuperare. Darcis subito avanti anche nel secondo set, che l’ha visto tentare un nuovo allungo sul 2-2, ma venir immediatamente ripreso dall’azzurro. Un altro break, piazzato sul 4-4, ha permesso al belga di andare addirittura a servire per il match, ma anche questa volta il fiammingo, arrivato a due punti dal successo (sul 30 pari) si è subito lasciato riagganciare, permettendo a Seppi di dare il via alla rimonta. Quel game, infatti, si è rivelato il primo di una serie di nove consecutivi, che è valsa il successo all’altoatesino.
Dominio totale nel terzo set. L’ex numero uno d’Italia è presto riuscito a ribaltare le sorti della seconda frazione, e spostare dalla propria parte l’inerzia dell’intero incontro. Darcis, desolato per la grossa occasione sprecata sul 5-4, è infatti uscito mentalmente dalla contesa, iniziando a commettere ripetuti errori gratuiti, e Seppi ne ha approfittato, dilagando senza problemi. Molto significative le statistiche del set decisivo, in cui il belga ha vinto solo quattro dei ventotto punti giocati, mentre l’azzurro ha sempre servito la prima palla, correndo veloce e senza esitazioni verso un successo che gli consegna 45 punti Atp. Gli stessi che avrebbe guadagnato con un quarto di finale in un ‘250′.
Domani la sfida con Berankis. A separare l’allievo di Massimo Sartori dalla seconda semifinale dell’anno a livello challenger ci sarà domani il lituano Ricardas Berankis (138 Atp), a segno oggi con un netto 6-1 6-3 sul francese Nicolas Mahut (7). Numero 73 del mondo a inizio anno, il ventunenne dell’est Europa ha dovuto rallentare la sua corsa ai primi 50 a causa di un infortunio che l’ha costretto a uno stop di quattro mesi, ma rappresenta comunque un avversario di tutto rispetto, da non sottovalutare affatto. L’altra semifinale vedrà invece opposti la giovane wild card belga David Goffin (a segno per 6-0 6-7 7-6 su Alejandro Falla) e la quinta testa di serie Julien Benneteau, che ha regolato il tedesco Tobias Kamke con il punteggio di 6-2 4-6 6-3.
Palermo: Ungur-Junqueira e Beck-Berlocq le semifinali. Quella di domani sarà giornata di semifinali anche a Palermo (42.500€ + H, terra battuta), ultimo appuntamento challenger sul rosso della stagione italiana. Il torneo, senza alcun italiano già dai quarti di finale, vede ancora in gara sia il campione del 2009 Adrian Ungur, che dopo aver superato nettamente lo slovacco Pavol Cervenak se la vedrà domani con l’argentino Diego Junqueira (6-4 2-6 6-3 a Frederico Gil), che il secondo favorito Carlos Berlocq. Quest’ultimo, a segno oggi con il punteggio di 7-5 6-1 sul croato Antonio Veic, sfiderà domani il tedesco Andreas Beck, che dopo aver superato sia Alessandro Giannessi che Filippo Volandri, ha avuto la meglio anche sulla settima testa di serie Blaz Kavcic (7-6 6-2).







