SERENA, IL GOMITO SCRICCHIOLA. MA È QUESTIONE DI POCHI GIORNI

La numero 1 del mondo si era ritirata dal torneo di Bastad prima del match di secondo turno a causa del riacutizzarsi di un infortunio al gomito. Ora annuncia una settimana di riposo in vista dell’inizio della stagione sul cemento americano. E, soprattutto, in vista di Flushing Meadows.

Tennis – Mai come in questa stagione il Grande Slam è stato a portata di mano per Serena Williams. E anche la numero 1 del mondo, assieme a tutto il suo entourage, sembra sentire l’odore della preda. Non a caso, l’infortunio che l’ha costretta ad abbandonare l’Open di Svezia di Bastad prima del match di secondo turno si era portato dietro molti dubbi in vista dell’inizio della stagione sul cemento nordamericano e dell’appuntamento che mai è stato così decisivo per la numero 1 del mondo: gli Us Open.

A raffreddare gli animi ci ha pensato, via social network, la stessa vincitrice di 21 Slam in carriera: “Prendo una pausa. Ho intenzione di fare dei trattamenti per prendermi cura del mio corpo nel miglior modo possibile”. Ma si è dimostrata dispiaciuta per aver dovuto abbandonare Bastad: “È stata una decisione molto difficile, ma ho dovuto prenderla”. Serena ha poi chiarito la prognosi dimostrandosi tranquilla per il prosieguo della stagione: “Finalmente ho un po’ di tempo per far guarire il mio gomito. Sono fiduciosa e sarò pronta per il resto dell’estate. Ho bisogno di tempo per recuperare e sono costretta a prendermi una settimana di riposo”.

La causa scatenante del ritiro di Serenona dallo Swedish Open è stato il riacutizzarsi di un infortunio al gomito patito nei giorni precedenti il Roland Garros. Un fastidio che non aveva impedito alla tennista statunitense di vincere il secondo Slam della stagione e che a quanto pare non le ha negato la gioia più grande nemmeno a Wimbledon. Ma, in vista degli Us Open, che potrebbero valere a Serena il Grande Slam, il primo della carriera in un singolo anno solare, è evidente come la tensione sia alta nell’entourage dell’americana. E il ritiro preventivo da Bastad è la chiara indicazione della volontà di Serena & Co. di preservare al massimo il fisico ed evitare di rischiare infortuni più gravi che potrebbero pregiudicarne le prestazioni sul cemento americano.

La regina della Wta aveva vinto facilmente il suo match d’esordio in Svezia, sbarazzandosi di Ysaline Bonaventura con il punteggio di 6-2, 6-1. Si apprestava quindi a giocare contro Klara Koukalova, ma, parole sue: “Nel riscaldamento di questa mattina (giovedì), purtroppo, ho cominciato a sentire male al gomito e ho preferito evitare di peggiorare la situazione”.

Le dichiarazioni di facciata sulla conquista del Grande Slam 2015 perdono dunque ogni tipo di valenza. L’obiettivo è troppo a portata di mano per non essere quantomeno cercato e a poco vale anche ricordare che, attualmente, Serenona è già detentrice degli ultimi quattro major disputati (Us Open 2014, AusOpen, Roland Garros e Wimbledon 2015) e ha già stata nella medesima situazione a cavallo tra il 2002 e il 2003. Ma vincere il Grande Slam nell’anno solare segnerebbe il passo e consegnerebbe definitivamente Serena Williams alla storia se ce ne fosse ancora bisogno.

La sfida di Serenona è lanciata. La numero 1 del mondo vuole arrivare a Flushing Meadows in forma smagliante per realizzare l’impresa già riuscita a Mureen Connoly nel 1953, a Margaret Court nel 1970 e a Steffi Graf nel 1988.

Foto: Serena Williams festeggia il titolo conquistato a Wimbledon. Si tratta del suo quarto Slam consecutivo (www.zimbio.com)


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