SERENA WILLIAMS: “SONO STANCA DI PERDERE PER GLI INFORTUNI”

Ne ha fin sopra i capelli Serena Williams che, dopo aver perso il primato in classifica, ha dichiarato di voler riprendere al 100% dagli infortuni per poter tornare veramente più forte di prima

Tennis – Serena Williams ha dichiarato di essere stanca e stufa di dover giocare ad alti livelli mentre è infortunata.

La 22 volte campionessa Grand Slam ha perso il primato nella classifica mondiale, abdicando alla nuova n. 1 Angelique Kerber, dopo l’eliminazione in semifinale agli US Open per mano di Karolina Pliskova.

La Williams ha affrontato vari infortuni nel corso dell’ultimo anno, con problemi alla spalla e al ginocchio aumentando la sua frustrazione per tutta la stagione. L’americana, che compirà 35 anni la prossima settimana, si rifiuta di dare una data sul suo possibile ritorno, concentrandosi invece e innanzitutto sul tornare in forma e in salute, prima di cimentarsi in nuove sfide.

Sono stanca di giocare tornei e di perdere partite che non dovrei affatto perdere” ha detto Serena Williams alla CNN, durante l’inaugurazione di una nuova scuola di tennis del suo allenatore, il francese Patrick Mouratoglou, vicino Nizza.

Voglio assolutamente assicurarmi di essere in buona salute, per giocare al mio meglio o almeno all’80% o al 70%. Solo in questo modo potrò essere in grado di giocare ad un livello superiore“.

A quanto pare, l’infortunio al ginocchio ha giocato un ruolo piuttosto significativo nella sconfitta shock della Williams ad opera di Karolina Pliskova nella semifinale al Flushing Meadows.

Serena avrebbe tre tornei in programma per il resto del 2016: due in Cina e il fine stagione WTA Championships a Singapore a partire dal 24 ottobre.

Mouratoglou ha dato una valutazione molto franca sui problemi della sua giocatrice: “Dobbiamo essere onesti , è stata davvero una brutta stagione per lei“, ha detto alla CNN.Si è anche sentita molto ferita, il che lo ha reso peggiore perché non poteva giocare. Ha giocato solo otto tornei, che è davvero, davvero pochissimo per Serena, infatti qualsiasi risultato che non sia un titolo, è un cattivo risultato. Non possiamo accontentarci di una finale del Grande Slam e due finali perse. È un brutto anno, ci sono molte spiegazioni, ma dobbiamo imparare a fare meglio il prossimo anno, che sicuramente sarà il primo obiettivo. Tutto questo non è soddisfacente per nessuno“.

Ma mentre Mouratoglou era ben felice di discutere i problemi della sua anche compagna di vita, Serena Williams non lo è stata altrettanto: “Non voglio parlare della mia carriera, se si vuole parlare di altre cose va bene così …“.

Infatti si è dimostrata decisamente più propensa a parlare della sua nuova linea di moda, presentata alla Fashion Week di New York.

La collezione Signature Statement, presentata dalla HSN la scorsa settimana, indica l’impegno imprenditoriale che sta crescendo dentro di lei, tennis escluso. “Quando sono in campo sono davvero, davvero concentrata. Sto giocando ogni due giorni quindi ho un sacco di tempo per pensare alle piccole cose. Ho una squadra meravigliosa e il lavoro che fanno è davvero tanto e notevole. Ogni tanto li intimidisco quando arrivo e cambio le cose con il mio “questo deve essere così” e “questo è più cool di quell’altro”.

Allora, cos’è più difficile, giocare gli US Open o progettare una sfilata di moda? “Non lo so, penso che siano abbastanza uguali. La moda è probabilmente un po’ più facile, ma anche in un Grande Slam riesco a controllare quello che succede. La differenza fondamentale sta nel fatto che in una sfilata di moda non è necessario che controlli quello che la gente può pensare dei capi su cui ho tanto lavorato“.


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