SEPPI GRANDE RIMONTA, STARACE KO

Andreas recupera due set e batte Clement al quinto set. Niente da fare poer Potito; troppo forte Soderling per lui

MELBOURNE – Andreas Seppi è l’unico italiano approdato al secondo turno nel tabellone maschile. Dopo una partenza ad handicap, l’altoatesino ha fatto meglio dell’anno scorso coronando con successo la rincorsa da una situazione di 0-2. Ciò che non riuscì dodici mesi fa con Isner è stato possibile oggi con il francese Arnaud Clement, già battuto in precedenza tre volte da Andreas. “In realtà non sono partito male, solo che non riuscivo a concretizzare l’ultimo colpo. Era un 6-3, 6-2 un po’ falso e ho sempre pensato di poter recuperare“. A vederlo seduto nella poltroncina della saletta riservata alle interviste, non si direbbe; Seppi si presenta infatti con una sorta di ginocchiera nella gamba sinistra che lo fa assomigliare a un pallavolista. “E’ un’infiammazione rimediata l’anno scorso che devo tenere sotto controllo, niente di preoccupante“. Però questi cinque set peseranno giovedì contro Tsonga. “Partiamo alla pari, perché anche lui ha dovuto stare in campo parecchio contro Petzschner“. E la vittoria nell’unico precedente ha qualche significato? “E’ successo nel 2008 a Sydney e lui era un altro giocatore rispetto ad ora; però è vero che subito dopo arrivò in finale proprio qui e quindi può avere un certo valore. Vedremo giovedì“. Per finire, un paio di conseiderazione tecniche sul presente e sul futuro. “Oggi sono stato contento del mio servizio dal terzo set in poi mentre per dopodomani sarà importante riuscire a tenere Tsonga lontano dalla rete. Non amo molto i giocatori che mi mettono fretta negli scambi“.

E’ andata peggio a Potito Starace, che non ha avuto nemmeno una palla-break contro lo svedese Robin Soderling, quarto favorito del torneo. Il campano ha cercato di restare aggrappato alla partita ma “dopo aver perso 6-4 il primo set ero ancora mentalmente convinto di poter fare qualcosa; il break all’inizio del secondo invece mi ha tagliato le gambe“. Soderling ha giocato come sa e per Potito “può certamente arrivare fino in fondo. Serve quasi sempre sopra i 220 km all’ora e tira parecchi vincenti. E’ stato un pessimo sorteggio e c’è poco altro da aggiungere“. Solo che lo svedese ha incamerato l’88% dei punti quando ha messo la prima e la potenza del suo dritto ha fatto la differenza.

Buona invece la prestazione di Maria Elena Camerin, che è riuscita a strappare un set alla russa Dushevina. Purtroppo, subito il break in avvio di terza frazione, l’italiana non è più riuscita a rientrare in partita e ha dovuto cedere.

SEPPI-CLEMENT 3-6, 2-6, 7-5, 6-3, 6-2

SODERLING-STARACE 6-4, 6-2, 6-2

DUSHEVINA-CAMERIN 6-3, 3-6, 6-1

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Print
  • email
  • Live
  • PDF

Lascia un Commento