STORIA GIALLOROSSA SULLE ACQUE DI BOSTON

Il Circolo Canottieri Roma è rientrato dal Massachussets dove ha preso parte alla 51.ma edizione della celebre "Head of the Charles Regatta" con i suoi tre equipaggi "otto con" guidati dal bronzo olimpico Bruno Mascarenhas. La soddisfazione del consigliere Massimo Iaccarini: "Un onore aver rappresentato il canottaggio italiano in una competizione storica"
L'equipaggio otto youth maschile del Canottieri Roma a Boston

L’equipaggio otto youth maschile del Canottieri Roma a Boston

Boston  –  Il  Circolo Canottieri Roma  scrive  sulle  acque  del  Massachussets un’altra  pagina  gloriosa  della  sua  storia  quasi  centenaria.  Tre  equipaggi  giallorossi  hanno  preso  parte  alla  51.ma  edizione  della  Head of the Charles Regatta,  la  prestigiosa  competizione  remiera  sul  fiume  Charles  che  attraversa  il  Massachussets  e  divide  idealmente  Boston  da  Cambridge.  Una  head-race  dai  connotati  olimpici,  con  un  bagno  di  folla  da  oltre  300.000  spettatori  nel  week-end  e  lo stesso  tipo  di  imbarcazioni  che  si  sfidano  ai  Giochi  (otto, quattro con, singolo, doppio e quadruplo). 

Sulle  acque  del  fiume  Charles  ce  n’erano   oltre  2.000 e  11.000  atleti  impegnati  su  un  percorso  di  3 miglia  dominato,  come  di  consueto,  dai  canottieri  statunitensi.  La  Head of the Charles  rappresenta  infatti  il  meglio  del  canottaggio  a  stelle e strisce,  con  i  club,  i  giovani  delle  high  school  e  dei  college,  oltre agli  atleti  della  nazionali  proiettati  verso  Rio 2016.  Su  tutti  l’olimpionica  di  casa  Gevvie Stone,  al  suo  quarto  trionfo  all’HOCRe  il  neozelandese  Mahe  Drysdale,  medaglia d’oro a  Londra 2012  e  vincitore  del singolo maschileIn  mezzo  a  loro,  e  ai  tanti  canottieri  stranieri  provenienti  da  Europa  e  Asia,  anche  l’otto  master  maschile,  l’otto  master  femminile  e  l’otto  youth  del  Sodalizio  capitolino,  per  la  prima  volta  chiamato  a  rappresentare  il  canottaggio  italiano  in  questo  prestigioso  evento.  

Una  competizione  che  ha appena  festeggiato  il  mezzo secolo  di storia,  nata  nel  1965  da  un’idea  di  Ernest Arlett,  coach  dell’equipaggio  americano alle  Olimpiadi  di  Montreal 1976,  con  il  fiume  Charles  a  offrire  un  campo  di  gara  tra  i  più  suggestivi  al  mondo.  Non  solo  suggestione,  però.  Anche  condizioni  particolarmente  insidiose  per  gli  equipaggi,  così  come  aveva  sottolineato  il  direttore  tecnico  giallorosso  Bruno  Mascarenhas alla  vigilia  della  gara:  “Il  Charles River è un campo gara oltremodo impegnativo  –  aveva  dichiarato  il bronzo olimpico  nel quattro “senza” pesi
 leggeri  ad  Atene  2004 – con forti correnti,  vento che  soffia lateralmente e curve di  90 gradi  che rendono arduo  il  lavoro  dei  timonieri”. 

La  prestazione  migliore  è  stata  quella  dell’equipaggio  femminile  formato  da  Maria Sigillò, Francesca Molinari, Gabriella La Monica, Elisabetta Fuga, Anna Maria Cacciotti, Frances Middendorf, Paola Ciapparoni, Patrizia Borboni  e  dal  timoniere  Simone Stanziale.  Le  ragazze  giallorosse  hanno  chiuso  con  un  28° posto in  classifica  generale con  il  tempo di  22’06”255,  precedendo  ben  sette  imbarcazioni,  tra  le  quali  anche  Essex, Style Driven e Cazenovia,  e  con  poco  più  di  tre  minuti  di  ritardo dalle  vincitrici  di  Chinook. 

Meno  buona  la  prova  dell’otto master maschile composto da Massimo Iaccarini, Gualtiero Tramonti, Giorgio Calò, Luigi Rimassa, Fabrizio Mannocchi, Mario Guido, Emanuele Codacci Pisanelli, Bruno Mascarenhas e dal timoniere Tito Barenghi. Nella  gara  vinta  dall’imbarcazione  Molesey,  l’equipaggio  dei  soci  del  Canottieri Roma  ha  tagliato il  traguardo con  il  55° tempo, in 22’34”251,  davanti a Carnegie Lake.

Per  i   giovanissimi  dell’otto  youth  formato  da  Andrea Manuelli, Giulio Acernese, Pietro Solari, Tito Barenghi, Carlo Marra, Luca Vannuccini, Silvio Ventura  e  Carlo Minelli  è  arrivato  invece  un  69.mo  posto  su  85  imbarcazioni,  una  prestazione  importante  e  la  consapevolezza  di  aver  vissuto  un’esperienza  unica  che  certamente  contribuirà  alla  crescita  dell’equipaggio  giallorosso.   “Per la prima  volta  nella  storia – ha  voluto  ricordare   il  consigliere  responsabile  del  settore  canottaggio  Massimo Iaccarini –  il  Canottieri Roma  ha  preso parte  alla  HOCR  e  siamo  tutti onorati  per  questo. Negli  ultimi  tempi  siamo  saliti  di livello, ed  è  stato  un  giusto  premio  confrontarci  in  una  competizione  come  questa che  è  una  delle  gare  più  importanti nel panorama  del  canottaggio internazionale».  

Nelle  gare  più  attese  della  51.ma  Head of the Charles Regatta,  ovvero  le  Championships  Eights,  successi  storici  per  l’equipaggio  femminile  del  California  Berkeley  – che  mancava  dalla  competizione  dal  2002 – e  per  quello  maschile  di  Yale  che  finora  non  aveva  mai  trionfato.

Nella  foto,  l’imbarcazione  otto Youth  maschile  del  Canottieri Roma  sul  fiume  Charles 

 

 

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1 Commento per “STORIA GIALLOROSSA SULLE ACQUE DI BOSTON”


  1. Andrei ha detto:

    Bellissima esperienza dei miei compagni di squadra, avrei voluto esserci anche io 🙂


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