MELBOURNE (AUSTRALIA) – Ci sono dei problemi da risolvere ma la situazione non e’ drammatica, anzi. Mentre il fronte dei giocatori si spacca sulle questioni relative a calendario e premi, Brad Drewett, da un paio di settimane al timone dell’Atp, offre massima collaborazione. “Abbiamo avuto un incontro con i giocatori l’altra sera (sabato, ndr) – le sue parole – Non e’ frequente avere tutti i tennisti in un’unica stanza e sicuramente sono stati abbastanza chiari su quello che pensano. C’e’ della frustrazione su certi punti ma niente e’ perfetto al mondo e questo vale sicuramente anche per il tennis”.
Drewett assicura che “i giocatori hanno parlato forte e chiaro, ovviamente sono una parte fondamentale del circuito ma bisogna anche dire un’altra cosa: la verita’ e’ che il tennis maschile e’ arrivato a un livello incredibile, forse il migliore di sempre”.
Cio’ non toglie che “mi assicurero’ che il punto di vista degli atleti sia rappresentato e ascoltato a ogni livello. Non ricordo negli ultimi 20 o 30 anni un sindacato dei giocatori che ha come presidente uno come Roger Federer e un vicepresidente come Rafa Nadal. E ci sono anche Djokovic e Murray, anche loro saranno coinvolti. Credo che gia’ il fatto di potersi sedere con loro e discutere di questioni come gli Slam, il calendario, i premi sia un buon punto di partenza”, aggiunge Drewett.
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