Nel mio editoriale di novembre dello scorso anno, dedicato al fratello telematico di TENNIS OGGI, comunicavo agli amici lettori della “rivista per collezionisti” la sensazionale notizia che TENNIS.IT, il primo e più letto magazine on line italiano del settore, era entrato nella “top ten” mondiale dei siti web dedicati al nostro sport. Alla fine del 2010, infatti, TENNIS.IT era stato classificato al decimo posto – in compagnia di nove colossi della comunicazione internazionale – nella speciale graduatoria compilata dall’autorevole agenzia americana ALEXA, considerata dagli addetti ai lavori dei cinque continenti la “bibbia” che valuta e classifica i siti web, suddivisi per categorie, di tutto il pianeta.
Oggi devo tornare sull’argomento, e lo faccio con grande soddisfazione e legittimo orgoglio perché, a distanza di un anno, TENNIS.IT ha conquistato preziose posizioni compiendo un prodigioso balzo in avanti che lo ha issato al quinto posto del ranking mondiale, in cui precede i prestigiosi magazine on line di Australian Open, US Open, Wimbledon, USTA (United States Tennis Association) e Federazione Italiana Tennis, che completano la “top ten” del 2011. Si tratta di un’impresa che non esito a definire miracolosa, se si considera che i nostri “avversari” dispongono di organizzazioni, risorse umane e mezzi finanziari ben superiori a quelli di una piccola (ma vivace!) Casa editrice privata come la nostra.
L’attuale classifica registra una novità, dovuta all’ingresso nell’esclusivo club dei “top ten” di un secondo sito italiano, quello della FIT (complimenti!), che quest’anno ha guadagnato posizioni andando ad occupare il decimo posto lasciato libero da TENNIS.IT, il cui straordinario successo rappresenta un importante riconoscimento non soltanto per il nostro lavoro ma per tutto il giornalismo sportivo italiano.
A proposito di riconoscimenti, l’anno scorso mi sarei aspettato che il presidente Angelo Binaghi si fosse complimentato con noi per i traguardi raggiunti nell’ultratrentennale impegno a sostegno del movimento tennistico del nostro Paese. Non lo ha fatto allora, e penso che non lo farà nemmeno stavolta.







