TENNIS: TORNEO BARLETTA.GIUSTINO IN SEMIFINALE,KO GIANNESSI E CECCHINATO

venerdì, 14 aprile 2017
BARLETTA - Lorenzo Giustino ha centrato l'accesso alle semifinali dell'"Open Citta' della Disfida", torneo challenger Atp da 43mila euro di montepremi, giunto alla diciottesima edizione, in corso sulla terra rossa del Circolo Tennis "Hugo Simmen" di Barletta. Il 25enne giocatore campano, numero 214 Atp, ha eliminato con il punteggio di 6-3 6-2, in poco meno di un'ora e un quarto, il tedesco Maximilian Marterer, numero 129 Atp e settimo favorito del seeding e domani sfidera' per un posto in finale il portoghese Gastao Elias, numero 97 del ranking mondiale e primo favorito per la vittoria. Disco rosso invece per gli altri due tennisti italiani impegnati nei quarti di finale. Alessandro Giannessi, quarto favorito del seeding, ha ceduto per 2-6 6-3 6-3, in un'ora e 41 minuti, al ceco Lukas Rosol. Dal canto suo Marco Cecchinato, numero 154 Atp, e' stato sconfitto dal britannico Aljaz Bedene (6-2 6-1 il risultato, in un'ora e 6 minuti), seconda testa di serie, gia' due volte vincitore a Barletta e che domenica ha conquistato il titolo a Sophia Antipolis, dove in semifinale aveva stoppato anche in quel caso proprio il 24enne di Palermo. . glb/red
Italpress?>
News in collaborazione con 0

I commenti sono chiusi.

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Aprile 2017

  • Fognini dottor Jekill e Mr. Hyde. Il n.1 azzurro è capace, indistintamente, di affascinare e di deludere. La domanda nasce spontanea: deve ancora sbocciare oppure ha già dato il meglio di sé?.
  • Sharapova amata e odiata. Alla vigilia del suo rientro sul Tour, Maria è sempre più amata dagli appassionati e odiata dai colleghi, che trovano ingiuste le wild card assegnatele dai tornei. Internazionali d'Italia inclusi.
  • Andre Agassi docet. Andre Agassi docet. "Lasciare il tennis è un po' morire" ha dichiarato in una recente intervista l'ex "Kid" di Las Vegas, che ha poi spiegato il perché: "I tennisti vivono un terzo della loro esistenza senza programmare gli altri due terzi".