TOMIC, ZERO IPOCRISIA: “GIOCO PER GUADAGNARE PIU’ CHE POSSO”

Bernard Tomic come al solito non parla mai senza passare inosservato. Questa volta l'argomento sono i soldi e la ragione per cui gioca

Tennis. Bernard Tomic si appresta a dare inizio ad un 2017 che si preannuncia dover essere l’ennesimo anno di rilancio e magari della consacrazione di un giocatore promettente, capace ad appena 20 anni di raggiungere i quarti a Wimbledon e la top 20 mondiale. Da quel momento è stato, soprattutto per motivi comportamentali, totalmente incapace di confermare le aspettative vincendo solo tre titoli, non di primo livello e mancando sempre nei grandi appuntamenti.

Si è sempre più parlato di lui per vicende extra che dentro il campo, ciò nonostante riesce a galleggiare nei top 30 senza problemi, a dimostrazione di quanto con poco impegno riesca comunque ad essere fra i migliori al mondo. A soli 25 anni ha le idee chiare e tutto il tempo per cambiare mentalità, sebbene questa sia abbastanza chiara, stando alle sue parole: “Il tennis era così divertente un tempo; quando sei giovane vuoi giocare per passione. Ora è tutto un grande business, c’è tanto denaro in palio, tanti soldi intorno, quindi è diverso. Se provo un senso di tristezza? Sì e no. Non sono cresciuto con chissà quale grande denaro prima del tennis, quindi guadagnare così tanto a una giovane età un po’ ha cambiato la mia mente. Rispetto ancora il tennis al 100%, ma ho anche rispetto per cosa c’è intorno e per un qualcosa che può sistemarmi a vita. Il mio compito è giocare a tennis fino a quando non ne avrò più e fino a quando avrò abbastanza denaro.”

Quando perse da Fognini all’esordio del Masters 1000 di Madrid lo scorso anno rispose che aveva vinto 10 milioni di dollari solo di montepremi in carriera, poco importava tornare a casa subito con un ko. Tomic vuole iniziare questo 2017 con un’altra mentalità, pur senza coach e con obiettivi più materiali che professionali: non aveva iniziato male lo scorso anno con i quarti a Brisbane e gli ottavi persi con Murray a Melbourne. Poi la finale persa ad Acapulco in febbraio, ultimo acuto di una stagione che aveva già dato il meglio di se.

La nuova grande chance arrivava poi a Wimbledon, dove però Pouille lo sorprese agli ottavi dopo una grande lotta fino al quinto set: l’ultimo acuto sarà a Cincinnati dove raggiungerà i quarti, poi il nulla. Il 2017 non parte coi migliori auspici stando alle sue dichiarazioni, ma un grande risultato potrebbe forse cambiare le prospettive anche del folle aussie di origini croate.


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