TONI NADAL, ULTIMO COMPLEANNO DA COACH DI RAFA

Lo zio del maiorchino soffia su 56 candeline ed è pronto a lasciare il testimone a Carlos Moya

TENNIS – Il giorno del proprio compleanno è sempre un po’ speciale, inutile nasconderlo, ma quello di quest’anno Toni Nadal lo vivrà in maniera sicuramente diversa. Sì, perché sarà l’ultimo, dopo ben quindici anni, alla “guida” di suo nipote Rafa, e le 56 candeline sulle quali soffia proprio oggi le ricorderà con un sapore del tutto particolare.

I tantissimi successi ottenuti nel corso di questi anni, a partire dai 14 titoli Slam fino ad arrivare ai 28 Masters 1000 messi in bacheca, ovviamente non può toccarglieli nessuno, ma evidentemente era arrivato il momento di cambiare, ed è stato lo stesso Toni Nadal a voler chiarire definitivamente la questione all’indomani degli Australian Open. Del resto ormai da più di un anno si susseguivano le voci di un suo possibile addio, specialmente nel momento in cui i risultati avevano iniziato a latitare e gli infortuni sembravano aver imbrigliato la carriera di Rafa.

Ma mentre nei mesi scorsi Toni “dribblava” la domanda senza mai lasciare intravedere dei segnali concreti, stavolta ha ufficializzato che questa sarà la sua ultima stagione nel “box” di suo nipote, e ha rivelato che già quando sono andati a Melbourne per affrontare gli Australian Open la sua decisione l’aveva già presa. E se non gli ha fatto cambiare idea neanche l’ottimo Rafa Nadal visto nel primo Slam della stagione, fermato solo da un immenso Roger Federer in una finale che è già passata alla storia, è chiaro che era veramente arrivato il momento di voltare pagina.

Non a caso era arrivato anche l’accordo con Carlos Moya, che proprio dall’inizio del 2017 è entrato a far parte del team dello spagnolo, e sarà proprio lui a questo punto a raccogliere il pesante testimone di Toni (che si è detto tra l’altro molto fiducioso riguardo al fatto che Moya potrà molto bene insieme a suo nipote), in un 2018 in cui lo zio di Rafa, come lui stesso ha dichiarato pochi giorni fa confermando la sua decisione di fare un passo indietro, si dedicherà maggiormente all’accademia inaugurata da Nadal pochi mesi fa, guarda caso proprio insieme a Federer, a Maiorca.

Se poi Rafa lo inviterà al Roland Garros e magari anche al torneo di Montecarlo, Toni lo seguirà volentieri, anche perché specialmente a Parigi hanno scritto le pagine più belle della loro storia tennistica e di questo sport in generale, e magari chissà, proprio perché si tratta della sua ultima stagione, Toni Nadal farà di tutto per preparare al meglio Rafa in vista del secondo Slam della stagione, puntando ad alzare al cielo quella “decima” coppa dei moschettieri tanto desiderata che li farebbe entrare di diritto nella leggenda.

(Nella foto Toni e Rafa Nadal – www.zimbio.com)


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  • Rafa vuole il Real Madrid. Un giorno vorrebbe diventare il Presidente del famoso club calcistico madrileno, ha ammesso Nadal, che da sempre ha una grande passione per il pallone. Che stia già pensando al ritiro dal circuito della racchetta.
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