TRA KUZNETSOVA E OEIRAS RIMANE SOLO LA SUAREZ NAVARRO

In Portogallo Svetlana Kuznetsova liquida 6-3 6-1 la connazionale Elena Vesnina e torna a disputare una finale dopo 3 anni, 2 mesi e 12 giorni. Tra la russa e il titolo rimane solo Carla Suarez Navarro, prevalsa sulla Begu.

OEIRAS – Saranno la russa Svetlana Kuznetsova e la spagnola Carla Suarez Navarro a contendersi la 26esima edizione del Portugal Open. Sul centrale dell’Estadio National do Jamor la ventottenne di San Pietroburgo ha sconfitto la connazionale Elena Vesnina in un’ora e tredici minuti di gioco con il punteggio di 6-3 6-1, afferrando così la 33esima finale in carriera, 13 delle quali sono finora andate a buon fine. Dopo le buone prestazioni offerte a Stoccarda, la terra rossa di Oeiras ha ufficialmente restituito al circuito una Kuznetsova in gran spolvero. E’ dal 20 febbraio 2011 che la russa non disputa una finale WTA, è dall’8 agosto 2010, giorno in cui sconfisse nella finale di San Diego Agnieszka Radwanska che il suo nome non spicca nell’albo d’oro di un torneo, è dal 6 giugno 2009, quando si impose al Roland Garros, che non si gioca la possibilità di trionfare su un campo in terra battuta. L’ultimo atto che andrà in scena domani rappresenta per la russa molto più di un potenziale 14esimo titolo. Una vittoria, dopo circa tre anni e nove mesi di digiuno, sarebbe sinonimo di riscatto nei confronti di coloro che la davano “per finita”, ma soprattutto equivarrebbe ad una dimostrazione di forza che, dopo l’antipasto offerto al Porsche Tennis Gran Prix con l’affermazione su Simona Halep, lascia ben sperare in previsione dei Premier di Madrid, Roma e, principalmente, del Roland Garros. Al di là di come andrà la tornata decisiva dell’evento, rimane comunque un fatto innegabile: Svetlana Kuznetsova è tornata, si sta riaffacciando ai massimi livelli. Il cammino della due volte campionessa Slam ad Oeiras l’ha vista prevalere 6-4 6-0 sulla cinese Shuai Zhang, recuperare un set di svantaggio alla fresca regina di Marrakech, Maria-Teresa Torro-Flor e gestire in comodità le restanti manche, dominare la speranza canadese Eugenie Bouchard per 6-4 6-1, infilando da uno svantaggio di 1-4 un parziale di undici game ad uno, e regolare senza la benché minima difficoltà la compatriota Elena Vesnina per 6-3 6-1, al termine di un match a senso unico, dove Svetlana, oltre a mettere a segno cinque ace, ha rigettato fuori dal campo e dal gioco la sua avversaria a colpi di top spin per quindi sfondare tanto di diritto, preferibilmente inside out, quanto di rovescio, principalmente in lungolinea. Al di là degli score a impressionare è stata però la sensazione che nel momento in cui la Kuznetsova decideva di ingranare una marcia superiore, l’altra metà campo fosse in suo potere. In finale l’ex numero due del mondo, ora seduta sul 29esimo gradino, dovrà vedersela con una rivale che ha a sua volta concesso poco o niente alle colleghe che hanno tentato di ostacolarla. Tre game ceduti ad Alla Kudriavtseva, un doppio 6-0 impartito a Barbora Zahlavova Strycova, quattro game lasciati a Polona Hercog, un 7-6 6-1 inflitto in semifinale alla sorpresa della manifestazione, la rumena Irina-Camelia Begu. Dopo cinque finali andate in fumo, due di esse proprio ad Oeiras, nel 2012 contro Kaia Kanepi dopo aver gettato alle ortiche due match point e nel 2013 contro Anastasia Pavlyuchenkova, la strada di Carla Suarez Navarro verso la conquista del suo primo titolo WTA ha in Svetlana Kuznetsova uno scoglio alquanto ostico. Molto dipenderà dalla russa, un genio che ha nel suo stesso talento il primo complice e, purtroppo, il primo nemico pronto a metterle i bastoni tra le ruote.

Portugal Open. Oeiras. Portogallo. Finale:

Carla Suarez Navarro (Esp) [1] def. Irina-Camelia Begu (Rou) [Q] 7-6 6-1

Svetlana Kuznetsova (Rus) [7] def. Elena Vesnina (Rus) [8] 6-3 6-1



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