TUTTO PRONTO A INDIAN WELLS: PER MOLTI IL QUINTO SLAM

Tennis. Tutto pronto per dare il via a Indian Wells. Il torneo vedere Federer avanti quattro a tre sullo spagnolo, due volte invece ha esultato Djokovic. Per molti comunque il torneo Indian Wells è il primo torneo d'importanza dopo gli slam.

Tennis. Il primo scorcio di stagione è alle spalle, con uno slam già in cascina e svariate tappe in giro per il mondo dei duecentocinquanta e cinquecento messe da parte, il circuito apre le porte al primo mille dell’anno. Gli ultimi due Master 500 (Dubai e Acapulco) vinti da Roger Federer e Grigor Dimitrov, rilanciano, se possibile, l’attenzione intorno a questo torneo.

Indian Wells (3-16 marzo) è tappa fissa dei big del circuito, il cemento americano da tempo è ormai abituato a ricevere e più grandi sia nel torneo maschile, sia in quello femminile. Il torneo, che prima si giocava a La Quinta, in California, dove tra gli altri si sono imposti due volte Jimmy Connors e una Yannick Noah ha fatto il suo sbarco a Indian Wells per la necessità di una casa più grande a dimostrazione dei passi in avanti realizzati dal torneo.  Detto fatto e nel 1986 la nuova sede, Grand Hyatt Resort Champions, ha aperto i battenti. Il primo a prendersi il titolo è stato Boris Becker nel 1987, ma sono stati tanti i protagonisti assoluti che uno dopo l’altro si sono imposti sul cemento californiano – dal tedesco a Pete Sampras, passando per Edberg e Chang, fino alla doppietta di Hewitt del 2002 e 2003 – e che hanno riconosciuto Indian Wells come uno dei migliori tornei del circuito, immediatamente alle spalle dei quattro dello slam. 

Gli ampliamenti e quindi gli investimenti nel corso degli anni non sono mancati. Nel 2000 ad esempio è avvenuta l’inaugurazione del nuovo centrale, l’Indian Wells Tennis Garden, con ben 16.100 posti a disposizione. E ancora l’intervento nel 2006 di Ellison ha dato nuova vitalità al torneo, con il nuovo direttore si è confermata una volta di più la volontà di portare Indian Wells su tetto dei tornei. I lavori sono costati e le migliorie sono state notevoli ma soprattutto reali: ad esempio parliamo dell’unico torneo che dispone dell’occhio di falco su tutti i campi da gioco, un impianto centrale di ottimo livello e ancora ecco il paesaggio di sfondo che rende caratterizzante l’evento, così come la tradizione sportiva californiana; poi c’è un prize money ($ 4,720,380) alto e soprattutto quel tabellone con 96 giocatori che alla fine della fiera fa durare il torneo una decina di giorni, più o meno quasi quanto un Slam. 

Se la storia ci parla del primo mille stagionale come uno di quelli probabilmente più importanti, cosa ha detto il campo in questi ultimi anni? Come lecito aspettarsi con l’arrivo della generazione dei “mostri” non c’è stata molta varietà nell’albo doro dei successi. Dal 2004 a oggi Roger Federer si è imposto ben quattro volte, l’ultima nel 2012 battendo in finale il padrone di casa Isner più la tripletta dal 2004 al 2006 quando in ordine ha battuto Henman, Hewitt e Blake. Dietro lo svizzero in questi ultimi anni brilla ovviamente il nome di Rafa Nadal, capace d’imporsi per tre volte: nel 2007 contro Djokovic, contro Murray (ancora a secco in California) nel 2009 e l’anno scorso contro l’argentino Del Potro. Briciole invece per gli altri, con Djoko vincitore due volte: contro l’americano Fish nel 2008 e nel 2011 proprio contro il suo nemico Nadal. Unico acuto fuori dal coro è stato quello da Ivan Lubičić nel 2010 che ha conquistato Indian Wells battendo un altro padrone di casa, l’americano Andy Roddick. Dire chi riuscirà a fare proprio il primo mille dell’anno è dura, mai come quest’anno la situazione sembra equilibrata visto la presenza dei soliti noti, più il ritorno di un Federer d’annata e i gli scalpitanti in cerca di sgambetti rumorosi anche nei Master 1000. Intanto il tabellone che verrà sorteggiato questa notte saprà darci qualche informazione in più in attesa del responso del campo, giudice supremo.


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