UN CILIC DA GUERRA NON BASTA, IN SEMIFINALE IL GIGANTE ISNER

Internazionali Bnl d'Italia 2017, quarti di finale. Dopo 2 ore e 37 minuti la spunta l'americano: 7-6(3), 2-6, 7-6(2).

TENNIS – Colpo di scena: John Isner. E’ lui il primo semifinalista agli Internazionali Bnl d’Italia 2017. Due tie-break dominati, in mezzo un secondo set di paura, e sconfigge 7-6(3), 2-6, 7-6(2) in 2 ore e 37 minuti un Marin Cilic che ha da rimproverarsi un inizio gara incerto e poca freddezza proprio in quei due giochi decisivi. Il gigante della Florida attende ora il vincente di Zverev-Raonic, in corso sul Centrale mentre scriviamo. Fino a ieri, all’ombra dei Marmi non era mai andato oltre gli ottavi.

Incurante dell’1-6 alla voce “precedenti”, Isner scende in campo con la serenità del cicloturista. Ai cambi campo sulla Next Gen Arena, addirittura, lo si vede sorridere e scherzare. Grazie, se servi qualcosa come l’80% di prime contro il 50% del tuo avversario, al contrario di te spesso nervoso, c’è davvero tanto di cui stare tranquillo. Cilic, dal canto suo, parte a fatica; riesce a far andare quel dritto violento soltanto nella seconda parte del set iniziale. Prima c’è da soffrire, specialmente nel tormentato (per lui) quarto game dove deve neutralizzare l’unica palla break della frazione. Al tie-break domina Isner, ma soprattutto il nervosismo del croato che spedisce in rete la volée dello 0-3. Altro erroraccio sul set point e Isner ringrazia.

Il buon Marin non si perde d’animo. La rabbia lascia lo spazio a una maggiore consapevolezza. Concentrazione e colpi pesantissimi. Quelli con cui scardina finalmente la battuta dell’avversario nel secondo gioco e vola sul 3-0. Isner non scherza più, deve fronteggiare altre due palle break nel quarto gioco e una nel sesto. Cilic invece trema nel gioco successivo; ne viene fuori ai vantaggi con lo scambio più bello del match, chiuso a rete. Il break alla fine arriva e vale il 6-2 del croato che porta il match al set decisivo.  

L’insidia, per Marin, si chiama tie-break. Lo sa bene. Ma sa bene anche che non può lasciare nulla al caso. I colpi tornano pesanti, ma non rischia. Poi però prova a stringere i tempi, ma è contro di lui l’unica palla break del set. E il tie-break arriva: Isner, ancora una volta, ne è padrone. Dalla riga di battuta come in risposta. Va sul 5-1 ed è lì che scrive la parola “Fine”. Sul match point, è un altro errore dell’avversario a spalancargli le porte della semifinale.


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