US OPEN: DEMOLITO IL LOUIS ARMSTRONG

Lo stadio Louis Armstrong, uno dei campi più famosi degli US Open, è stato demolito per essere ricostruito con 15.000 posti e un tetto retrattile

Tennis –  Il famoso campo “Louis Armstrong” del Flushing Meadows, luogo di alcune delle più grandi partite della storia degli US Open, è stato completamente demolito.

Il “vecchio” Armstrong sarà ricostruito per il 2018 con la capienza di 15.000 spettatori e il tetto retrattile.

Inaugurato nel 1964 (chiamato inizialmente “Singer Bowl” e poi con il nome del grande musicista jazz) per l’Esposizione Mondiale di New York, è poi divenuto dal 1978 al 1996 il campo Centrale degli US Open di tennis con una capienza massima di 18.000 spettatori. Inoltre, venne diviso in due nuovi stadi: l’Armstrong e l’adiacente Grandstand (anch’esso ricostruito per l’edizione 2016) da 6.000.

Per 19 edizioni, è stato il campo centrale degli US Open.

 

 


Nessun Commento per “US OPEN: DEMOLITO IL LOUIS ARMSTRONG”


*/?>
*/?>

Inserisci il tuo commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Aprile 2017

  • Fognini dottor Jekill e Mr. Hyde. Il n.1 azzurro è capace, indistintamente, di affascinare e di deludere. La domanda nasce spontanea: deve ancora sbocciare oppure ha già dato il meglio di sé?.
  • Sharapova amata e odiata. Alla vigilia del suo rientro sul Tour, Maria è sempre più amata dagli appassionati e odiata dai colleghi, che trovano ingiuste le wild card assegnatele dai tornei. Internazionali d'Italia inclusi.
  • Andre Agassi docet. Andre Agassi docet. "Lasciare il tennis è un po' morire" ha dichiarato in una recente intervista l'ex "Kid" di Las Vegas, che ha poi spiegato il perché: "I tennisti vivono un terzo della loro esistenza senza programmare gli altri due terzi".
 

Abbonati ora