US OPEN STORIES: 10 GRANDI FINALI

Chiudiamo la serie storica di avvicinamento allo Us Open rivivendo dieci memorabili finali dello Slam newyorchese.

TENNIS – Chiudiamo la serie storica di avvicinamento allo Us Open rivivendo dieci memorabili finali dello Slam newyorchese.

1968 – Ashe, l’uomo che vinse due volte

Nell’anno che cambia il tennis, Arthur Ashe è un luogotenente dell’esercito Usa. In quel 1968 vince gli Us National Championships due volte. La prima, riservata solo ai dilettanti, sconfigge Bob Lutz in finale. Poi, nella prima edizione dell’era Us Open, batte Tom Okker 14-12 5-7 6-3 3-6 6-3. Fino al 16-14 di Federer-Roddick a Wimbledon 2009, il primo resterà il set più lungo giocato in una finale Slam.

 

1969 – Il secondo Grande Slam di Rod Laver

Come un anno prima, la finale si gioca di lunedì a causa della pioggia che ha rallentato il programma. Rod Laver serve per il primo set sul 5-4 ma subisce il break di Tony Roche e si cambia le scarpe. Roche vince il primo set 9-7 ma porta a casa solo altri sei game. “Rocket” vince 7-9 6-1 6-3 6-2 e rimane l’unico giocatore capace di vincere i quattro Slam nello stesso anno nell’era Open.

 

1974 – L’ultimo sigillo di Bllie Jean a NY

Se oggi la finale femminile è andata in sold-out prima di quella maschile per la prima volta nella storia, il merito, oltre che di Serena Williams, va a Billie Jean King. Senza le sue battaglie, le giocatrici di oggi avrebbero meno opportunità di portare avanti la carriera. Nel 1974 conquista il suo ultimo Us Open e diventa la seconda tennista dopo Margaret Court a centrare uno Slam dopo aver superato i trent’anni.

 

1980 – La miglior finale di sempre?

Borg arriva alla finale degli Us Open 1980 avendo vinto 100 partite delle ultime 103 giocate. Contro McEnroe, va sotto di due set (nel secondo sbaglia 14 prime su 22) ma l’americano, che infila un parziale di 18 punti su 24, non chiude. Borg vince il tiebreak del terzo set con cinque vincenti e rientra in partita con il 7-5 nel quarto. Nel quinto, al servizio sul 3-3, Borg incappa in due doppi falli e si fa trafiggere dal rovescio incrociato di Superbrat che perde due punti negli ultimi due turni di battuta e si impone 76 61 67 57 64: è il suo secondo Us Open di fila.

 

1981 – L’addio di Borg

La finale degli Us Open 1981 è l’ultima sfida tra McEnroe e Borg. Lo svedese è in vantaggio 7-6, ma il conto dei 40 set giocati è in perfetta parità. SuperBrat ha vinto 22 partite su 24 a New York ma è Iceman a vincere il primo set. McEnroe però rimonta e chiude 46 62 64 63: è il primo nell’era Open a vincere a Flushing Meadows per tre volte di fila. Durante la cerimonia, McEnroe si dice dispiaciuto per Borg. Ma lo svedese non c’è. È scappato in macchina, da solo. Finalmente libero.

 

1985 – Lendl apre una nuova era
Tra il 1984 e il 1985, Ivan Lendl porta il tennis nell’era moderna. Cambia regime alimentare, elabora un nuovo programma di allenamento e lavora su rilassamento e visualizzazione con lo psicologo Alex Castori. Assume come coach Tony Roche e domina lo Us Open 1985. A senso unico la finale con McEnroe, chiusa 76 63 64. A fine partita, l’americano dichiara di non aver mai visto Lendl giocare meglio di così.

 

1990 – Il primo titolo di Sampras

A 19 anni Sampras, che solo sette mesi prima ha vinto il suo primo torneo in carriera, diventa il più giovane campione degli Us Open. Nella prima finale tutta americana in 11 anni, domina Andre Agassi 64 63 62 in un’ora e 42 minuti.

 

1997 – La scalata di Martina

Nell’estate del 1997 Martina Hingis, a quasi 17 anni, ha vinto Australian Open e Wimbledon e giocato tutte le finali Slam in stagione. Sull’Arthur Ashe Stadium, affronta per il titolo allo Us Open la prima finalista afroamericana, Venus Williams, fino a quel momento mai oltre il secondo turno in un major. La svizzera domina 60 64 nell’anno del cambio della guardia: né Graf né Seles torneranno più in finale a New York.

 

2000 – Arriva Marat

Pete Sampras aveva perso solo due finali Slam dal titolo del 1990, da Edberg agli Us Open 1992 e da Agassi in Australia nel 1995. Ma il ventenne Marat Safin lo riduce al ruolo da comprimario: 64 63 63 in 98 minuti. E’ la finale più “one-sided” del torneo dal 1991 (Edberg b. Courier). Nessun ex campione ha perso così nettamente dal 1975, quando Connors si arrese a Orantes. A fine partita, il russo bacia la superficie che gli ha dato il suo primo Slam, il quinto titolo della sua carriera.

 

2009 – Del Potro spezza il dominio dei Fab 4

Juan Martin del Potro è il quarto tennista argentino a trionfare in uno Slam dopo Guillermo Vilas, Gabriela Sabatini e Gaston Gaudio. Federer spreca un vantaggio di due set a uno e nel quarto si ritrova a due punti dal titolo sul 5-4 15-30, ma sul servizio dell’argentino. Quando un dritto fulminante gli consegna il primo break del secondo set la partita praticamente finisce. Mai lo svizzero è andato tanto vicino al Grande Slam come nel 2009. è anche la stagione del commovente e improbabile trionfo di Kim Clijsters, rientrata dopo la maternità, che batte Caroline Wozniacki (Serena è stata squalificata dopo aver minacciato la giudice di linea di farle ingoiare la pallina) e celebra il successo con la figlia Jada di diciotto mesi.

 

 


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