WIMBLEDON 14: FEDERER PIU’DI WAWRINKA, RAONIC FERMA KYRGIOS

Quarti di finale affascinanti a Wimbledon: derby svizzero fra Federer e Wawrinka e duello fra due grandi battitori come la sorpresa Kyrgios e Raonic.

Tennis. Seconda parte dei quarti di finale a Wimbledon, in campo Federer contro Wawrinka e Raonic contro Kyrgios:

WAWRINKA – FEDERER 1-3 (6-3 6-7 4-6 4-6)

Derby svizzero fra Stanislas Wawrinka e Roger Federer, rispettivamente 3° e 4° nel ranking Atp e che si scontrano nuovamente dopo la finale di Montecarlo vinta dal 29enne.

Nel primo set Federer ha un momento di sbandamento nel quarto game dove concede 3 palle break andando sotto 15-40, l’ex n1 al mondo riesce a cancellarne solo 2 e cede la battuta. Wawrinka è solido, sbaglia poco e concede una sola palla break (settimo gioco) cancellata sapientemente. In 31 minuti Stanislas è già avanti fra la stupore generale date le grandi prestazioni di Federer negli ultimi giorni. Nel secondo set ancora Wawrinka impegnato a salvare 2 palle break sul 2-2 e si arriva velocemente al tiebrak. Al tie Wawrinka cede e poi riprende un minibreak ma Federer è più concreto e solido con la battuta e torna avanti sul 4-3 e servizio. Dopo 3 set point si torna in parità sull’ 1-1.

Dopo il tiebreak assistiamo completamente ad un altro match: Wawrinka cala, sale in cattedra Roger Federer che delizia il pubblico con dei tocchi che solo chi è dotato di straordinaria sensibilità di mano è capace di eseguire correttamente.

Un linguaggio del corpo che lascia poco all’immagionazione: Wawrinka è scoraggiato, a disagio, quasi insofferente, non si capisce se dal punto di vista fisico o per la rimonta subita, ma risulta lampante che il numero 3 del mondo non è al 100% ed è costretto a salvare altre 2 palle break nel terzo gioco del terzo set. D’altro canto Federer  non concede nulla, continua ad essere aggressivo scendendo spesso a rete e non regala punti che potrebbero far tornare in corsa il suo connazionale. Stanislas prova a restare aggrappato al match affidandosi al servizio, ma ora si gioca nei turni di battuta del numero 4 del mondo. Sul 3-2 e servizio Federer, Roger vince anche il duello di rovescio spingendo Wawrinka all’errore, poi ancora lo schema servizio e volee per conquistare facilmente i punti, il numero 3 del mondo deve affidarsi al rovescio per trovare un angolo strettissimo e conquistare un quindici, ma è un episodio singolo. Il break per Federer arriva nel settimo game e risulta determinante per la vittoria del terzo set. L’ago della bilancia pende dalla parte dell’ex campione di Wimbledon, Roger prende le redini del gioco mettendo spesso in difficoltà l’amico/rivale, il break è una logica ed inevitabile conseguenza dello stato non ottimale di Wawrinka. Federer arriva al primo matchpoint ma non chiude il match e concede una palla break, al 5° matchpoint Wawrinka alza bandiera bianca, Federer è ancora in semifinale a Wimbledon, per la serie “32 anni e non sentirli”.

 

RAONIC – KYRGIOS 3-1 (6-7 6-2 6-4 7-6)

Secondo scontro fra Milos Raonic e Nick Kyrgios, l’unico precedente risale al Roland Garros di quest’anno dove il canadese si è imposto nettamente per 3-0.

Inizia il match e l’australiano dimostra parecchie difficoltà nel servire come nell’incontro di ieri contro Nadal (4 palle break salvate fra quarto e sesto game),Raonic concede poco e nulla al servizio e si giunge al tiebreak dove il canadese non riesce a sfruttare delle tante secondo di Kyrgios che tiene i servizio grazie e ad un ottimo rovescio lungolinea e agli errori del canadese (2 errori grossolani). Si arriva sul 4-4 senza nessun errore da parte di chi è al servizio, poi arriva l’errore di Raonic che stecca il dritto e permette a Kyrgios di servire e vincere il tie.

Ancora Kyrgios in difficoltà nel terzo game dove sul punteggio di 0-30 risale la china trovando un recupero incredibile con la palla che è schizzata velocemente fuori dal campo e che il giocatore austriaco uncina in modo portentoso trovando il vincente con un Raonic che rimane impotente sottorete. Ancora vita dura per il diciannovenne d’origine greca che concede l’ennesima palla break, stavolta il canadese non manca l’appuntamento con il break andando avanti 3-2 e servizio. Ancora un game nel segno del canadese che conquista il doppio break sul 5-2 ipotecando il secondo set chiuso sul 6-2.

Nel terzo set il tennista di Canberra trova il break dopo un deludente turno di battuta di Raonic, Milos però reagisce e strappa il servizio per ben 2 volte consecutive all’avversario andando a condurre 3-2 e servizio. Si arriva sul 5-4 senza palle break e Raonic che chiude il set lasciando Kyrgios a 0 nell’ultimo game.

Il quarto set inizia vede ancora impegnato l’australiano sul proprio servizio nel quinto game, dopo il 30-30 Raonic non controlla la palla sbagliando di misura e buttando un’occasione per mettere pressione all’contendente. Ancora game ai vantaggi per il giocatore di Canberra che reagisce bene in un momento difficile del match. Ronic arriva sul 5-6 senza aver perso neanche un quindici al servizio. Al tiebreak la difesa, l’esperienza e la concentrazione del canadese hanno la meglio e permettono a Milos di portarsi sul 6-1 con Kyrgios che non risulta incisivo e si arrende all’ace di Raonic dopo aver salvato 3 matchpoint. Questo torneo di Wimbledon ci ha mostrato una promessa del tennis australiano e ha confermato l’ottimo rendimento del canadese Raonic.


Nessun Commento per “WIMBLEDON 14: FEDERER PIU'DI WAWRINKA, RAONIC FERMA KYRGIOS”


*/?>
*/?>

Inserisci il tuo commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Aprile 2017

  • Fognini dottor Jekill e Mr. Hyde. Il n.1 azzurro è capace, indistintamente, di affascinare e di deludere. La domanda nasce spontanea: deve ancora sbocciare oppure ha già dato il meglio di sé?.
  • Sharapova amata e odiata. Alla vigilia del suo rientro sul Tour, Maria è sempre più amata dagli appassionati e odiata dai colleghi, che trovano ingiuste le wild card assegnatele dai tornei. Internazionali d'Italia inclusi.
  • Andre Agassi docet. Andre Agassi docet. "Lasciare il tennis è un po' morire" ha dichiarato in una recente intervista l'ex "Kid" di Las Vegas, che ha poi spiegato il perché: "I tennisti vivono un terzo della loro esistenza senza programmare gli altri due terzi".
 

Abbonati ora