Di storie a lieto fine si sa, soprattutto nel tennis, non ce ne sono molte. Partnership durature negli anni sono difficili da scovare, tanto al maschile quanto e ancor di più nel tennis in gonnella.
E’ di ieri la notizia della clamorosa separazione della ex numero 1 del mondo Caroline Wozniacki dal suo nuovo coach Ricardo Sanchez, già storico allenatore di un’altra discussa numero 1 come Jelena Jankovic. Il rapporto professionale tra Caroline e Ricardo Sanchez è durato solamente due mesi, da quando il coach spagnolo, a fine 2011, aveva guidato la preparazione invernale della danese a Dubai. La decisione è stata presa dopo la sconfitta nei quarti di finale degli Australian Open per mano di Kim Clijsters, e la conseguente caduta in classifica al numero 4 del mondo. Già durante il torneo australiano, la figura di papà Piotr era parsa molto invadente, tanto da incrinare sin da subito il rapporto lavorativo tra l’ex coach della Jankovic e la bella Caroline.
Il quotidiano danese Ekstra Bladet, ha riportato oggi a seguito di una lunga intervista, i dettagli e i motivi della fine della collaborazione. Secondo Sanchez “Era impossibile continuare a lavorare insieme” – ha ripetuto più volte – “Caroline e Piotr hanno il loro sistema, lavorano così bene insieme. E’ impossibile rompere il ghiaccio perché hanno una relazione strettissima in cui è difficile penetrare” – dice lo spagnolo, sostenendo la sua tranquillità per la fine della relazione.
Nelle parole di Ricardo Sanchez traspare tuttavia un po’ si rammarico: “Sono arrivato perché mi hanno chiamato loro, ho un buon curriculum, una mia storia nel tennis. Non sono deluso perché è finita, ma solo sorpreso di come sia andata, quello si”. Ribadisce inoltre: “Sapevo della stretta relazione tra loro due, ma credevo di poter essere comunque di ispirazione”.
“Ho grande rispetto per Piotr – ha continuato Sanchez – per il suo grande lavoro che ha svolto nonostante non abbia mai giocato a tennis. Ma ognuno ha la sua visione delle cose, io e lui siamo come Mourinho e Guardiola, abbiamo metodi diversi”.
Ricardo Sanchez, ha concluso, affermando che la scelta di far finire la loro collaborazione è stata difficile, ma ha preso la decisione per il bene della tennista danese: “Se avessi dovuto continuare, sarebbe stato con il suo sistema (di Piotr ndr) e per Caroline sarebbe stato difficile continuare con due coach che le chiedevano di fare cose diverse. Stava entrando in confusione e credo sia stato meglio così. Voglio il meglio per lei, ha solo 21 anni ed un grande futuro davanti, è una brava ragazza. Sono sereno, ho fatto del mio meglio ma non posso più seguire la mia filosofia, pertanto è stato giusto così”.
Caroline, precipitata ormai dal trono mondiale, non cercherà per adesso un nuovo coach, ma farà affidamento, di tanto in tanto, al team Adidas, nelle persone di Sven Groeneveld e Mats Merkel.








buffona