BLACK O NON BLACK

La presunta black list dei 41 giocatori sotto la lente d'ingrandimento per possibili combine, sembra essere una bufala, visto che la stessa TIU nega di aver divulgato liste di ogni tipo. Tranquillità anche in casa Pennetta
lunedì, 24 ottobre 2011

Roma – Pochi giorni fa, avevamo riportato la notizia di un’ipotetica lista nera di giocatori professionistimonitorati in maniera speciale su un loro possibile coinvolgimento in materia di scommesse e partite poco chiare. A spiattellare ai quattro venti i 41 nomi “indagati”, era stata la versione online del quotidiano svedese Svenska Dagbladet che ha tirato in causa la “Tennis integrità unit”, (organismo internazionale che combatte ogni forma di corruzione nel mondo del tennis), elencando 29 uomini e 11 donne di fama internazionale. L’enorme bolla mediatica sembra però essere scoppiata, mentre Flavia Pennetta respinge ogni accussa.

Parla Flavia. Negli ambienti del tennis, ma non solo, la notizia ha fatto subito il giro del mondo, ma nel nostro paese l’eco è stato ben più pesante, vista la presenza di  11 nostri rappresentati senza distinzione di sesso, inglobando tutti i nostri migliori giocatori. Da Seppi alla Schiavone, da Starace alla Pennetta, passando per FogniniErraniVinci e altri 5 nostri connazionali. Tra i più indignati Flavia Pennetta che dalle pagine di tuttosport manifesta il suo disappunto: Scommettere non rientra nel mio profilo di persona, e su partite di tennis poi. Se non fossi furibonda mi verrebbe da ridere. Ma chi ha tirato fuori questa storia? – cosi Flavia Ma come possono permettersi di generalizzare in questo modo? Sono esterrefatta. Un conto è se scrivessero che nei confronti di tizio o di caio è in atto un procedimento disciplinare perché si è reso responsabile di questo o di quello; ma così non ha senso. E’ diffamazione bella e buona. La WTA – continua la brindisina – ci fornisce delle indicazioni molto chiare sul tema corruzione, proprio per invitarci al massimo della vigilanza. Io sono estranea a qualunque aspetto della scommessa. E poi undici italiani in una lista di 41 nomi: veramente verrebbe da pensare male. – E poi conclude –voglio leggere tutto con attenzione e rispondere con tutti i mezzi a mia disposizione.

Mamma l’italiani. Sulla stessa lunghezza d’onda anche mamma Concita: “Abbiamo appreso la notizia da alcuni siti internet – afferma – rimanendo del tutto allibiti. Poco dopo siamo stati contattati direttamente dalla federazione, che ci ha rassicurato sulla falsità di tale notizie e della loro assoluta infondatezza. Nella nostra famiglia non siamo avvezzi alle scommesse – continua la signora Pennetta- a mala pena sappiamo utilizzare internet. Penso che Flavia non abbia mai fatto una scommessa in vita sua. Siamo comunque tranquilli e la federazione è al lavoro per capire come possa essere stata divulgata una cosa del genere. Quello che adesso ci preme sapere – conclude la mamma di Flavia – è per quale motivo siano state messe in giro queste illazioni

La TIU non ci sta. In soccorso della federazione e di tutti i presunti “scommettitori”, è arrivata la stessa TIU, che dopo aver appreso la notizia si è difesa in maniera categorica. “Le voci riportate sono molto gravi, ma si basano su informazioni del tutto false – ha spiegato un portavoce della Tennis Integrity Unit –E’ un comportamento da irresponsabile riportare nomi di giocatori e farli divenire di dominio pubblico. La Tiu non ha rilasciato e mai rilascerà, alcun tipo di informazione ne’ commento in merito a eventuali indagini in corso, a meno che non si tratti di un procedimento concluso”.La TIU lavora ormai da alcuni anni a stretto contatto con la Wta, l’Atp, l’ITF e tutti gli organizzatori dei quattro tornei dello Slam, ed è dotata di una serie rapporti di collaborazione sottoscritti con le principali società di scommesse, monitorando durante la stagione tutti i flussi di scommesse sul tennis, rintracciando eventuali anomalie.

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