Baku (Azerbaijan) – Il piccolo torneo mediorientale, l’unico appuntamento al femminile di questa settimana, regala la prima grande sorpresa. Dopo essersi salvata al primo turno commettendo 25 doppi falli, Anastasia Pavlyuchencova ci ha riprovato. Stavolta, “piazzandone” ben 27, riesce a farsi eliminare nei quarti dalla giovane kazaka Galina Vosvoboeva, che in rimonta ha superato la n.13 del mondo. Un vero record per la russa, che ha manifesta al servizio una confusione alquanto imbarazzante. Si salva, con qualche patema di troppo, la connazionale Vera Zvonareva, n.1 del torneo azero. La n.3 del mondo passa in semifinale dopo una battaglia di 3 ore, spuntandola sulla georgiana Tatisvili. Tra le migliori 4 anche la russa Pervak e l’ucraina Koryttseva.
Galina vincente. La vera sorpresa della giornata arriva nel primo pomeriggio, quando Anastasia Pavlyuchenkova, n.13 WTA, si lasca rimontare e sopraffare da Galina Voskoboeva, n.162 . Per la testa di serie n.2 un pesante KO, giunto dopo oltre 2 ore e mezza di lotta e chiuso sul 6-7 6-4 6-3 per la kazaza, che porta a casa il primo successo su due sfide dirette. Discontinua e fallosissima, la russa le prova tutte per non vincere, riuscendoci anche grazie alla bellezza di 27 doppi falli. Tre break per parte trascinano il primo set al tiè-break, che la russa riesce a far suo per 7 punti a 5. Basta però poco alla Voskoboeva per rimettersi in carreggiata, e con gioco più attento e paziente risale prontamente la china, mandando in tilt le flebili certezze russe. Anastasia fatica a trovare una certa continuità al suo gioco, lasciando troppo spazio alle buone offensive della kazaka, che trova il suo ritmo fino alla fine del match. I restanti 17 doppi falli fanno il resto, condannando irrimediabilmente la russa, che cede i successivi due set per 6-4 6-3, regalando alla Voskoboeva la prima semifinale WTA della carriera.
Vera fatica. Anche se con qualche affanno di troppo, Vera Zvonareva rispetta il pronostico, superando, in un confronto del tutto inedito, Anna Tatishvili per 7-5 6-7 6-2. La giovane georgiana, classe 1990, affronta il match nel migliore dei modi e senza nulla da perdere, provando a fare a pieno il suo gioco, con tutti i rischi del caso. Un ottimo rendimento al servizio e una buona solidità da fondo, premiano la Tatishvili, che rimane in partita per oltre 2 ore. La Zvonareva prende un po’ troppo alla leggera il confronto, venendo fuori solo alla distanza. Poco mobile la russa sin dalle prime battute, che regala fin troppo campo alla sua avversaria, che tiene bene i lunghi palleggi e cede solo sul finire del primo set. Situazione pressoché analoga nel secondo, con la russa ancora incapace di cambiare passo. La georgiana stavolta sul più bello non molla, e nel tiè-break finale affonda un paio di vincenti che le regalano il parziale per 7 punti a 4. Nel terzo set, finalmente, la n.3 del mondo torna a fare la differenza, mentre la georgiana man mano si spegne. Al primo allungo della Zvonareva, la Tatishvili non riesce più a risponde, e per la russa si concretizza un comodo 6-2 che chiude il confronto.
Rezai e Bondarenko KO. Nei restanti due quarti di giornata, ancora ex sovietiche protagoniste. La russa Ksenia Pervak, n.55 del mondo, travolge in poco più di un’ora la francese Aravane Rezai, che dopo un buon torneo cede mestamente per 6-1 6-2. Nel derby tutto ucraino, infine, ad approdare in semifinale è a sorpresa Marya Koryttseva, n.155, che fa fuori la più quotata Katerina Bondarenko, (n.75), per 7-5 6-4.
Ecco le semifinali di domani:
Zvonareva vs Koryttseva
Pervak vs Voskoboeva







