WTA FINALS 2017: PLISKOVA PARTE COL TURBO, ANNICHILITA VENUS WILLIAMS

Esordio perfetto della ceca che lascia appena quattro giochi alla versione sbiadita della statunitense, portandosi così in vetta al gruppo bianco

Tennis. Inizia davvero col botto l’edizione 2017 delle WTA Finals di Singapore, ultimo appuntamento prestigioso di una stagione colma di sorprese che calerà il sipario incoronando la regina all’interno delle migliori otto giocatrici del ranking mondiale. Il primo match in programma è infatti andato rapidamente in archivio nel segno di Karolina Pliskova, giustiziera della statunitense Serena Williams grazie allo score nettissimo di 6-2 6-2 maturato in appena un’ora e quattordici minuti di assolo incontrastato.

Il risultato odierno, pur trattandosi soltanto della giornata inaugurale, rende tuttavia già assai impervio il cammino della fuoriclasse a stelle e strisce verso la qualificazione in semifinale. Ricordiamo invece che la portacolori ceca è stata una delle cinque giocatrici capaci di issarsi al numero uno del mondo nel corso dell’annata corrente, anche se il livello espresso oggi ha suscitato davvero lo stupore di tutti se si considera che Karolina è riuscita a centrare una sola semifinale negli ultimi tre mesi e mezzo in quel di Cincinnati.

Poco da dire sull’andamento di un match totalmente a senso unico dall’inizio alla fine, nel quale la 25enne di Louny ha infilato immediatamente l’allungo complice anche una sanguinosa distrazione della rivale incapace di tenere il servizio nonostante un vantaggio di 40-15. La maggiore delle sorelle Williams ha provato con le unghie a tenersi aggrappata all’avversaria, un tentativo premiato nel quinto game quando l’unico passaggio a vuoto accusato dalla Pliskova ha permesso a Venus di riportarsi in scia. Da quel momento, però, abbiamo assistito ad un filotto davvero mortifero di tre games consecutivi appannaggio della numero tre del ranking, impreziosito da una serie di vincenti strepitosa frutto di una grandiosa condizione atletica assente invece nel periodo anteriore.

Storia quasi analoga nella seconda frazione, segnata indelebilmente dalla bassa percentuale di prime palle in campo dell’americana, autrice inoltre di numerosi errori gratuiti, al contrario di una Pliskova a dir poco impeccabile soprattutto in considerazione del suo tennis assai rischioso. Sull’1-1 Karolina annulla in modo autoritario due palle break alla sfidante, preludio ad un’autentica prova di forza senza che la Williams potesse disporre di alcuna arma al fine di arginare le bordate della ceca. Il canovaccio si è dunque avviato alla sua naturale conclusione privo di sussulti ulteriori, fatta forse eccezione per lo strenuo tentativo di resistenza offerto comunque da Venere obbligata a capitolare al quarto match point complessivo.

Il trionfo odierno proietta naturalmente Pliskova in vetta al gruppo bianco, in attesa della sfida del pomeriggio che metterà di fronte la campionessa di Wimbledon e quella del Roland Garros, ovvero Garbine Muguruza e Jelena Ostapenko. La sensazione è però che la versione ammirata dell’ex numero uno delle classifiche sia davvero in grado di portare a casa l’ambito trofeo, a patto che la pressione non giochi un brutto scherzo ad una tennista troppo spesso arenatasi psicologicamente proprio nel momento in cui avrebbe dovuto sancire la sua evidente superiorità sul rettangolo di gioco.


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