ZACHARIE NOAH, ADDIO AD UN PEZZO DI STORIA DELLO SPORT

Si è spento in Camerun Zacharie Noah, padre di Yannich, attuale capitano francese di Coppa Davis e Fed Cup e nonno del cestista NBA Joakim
domenica, 8 gennaio 2017

TENNIS – Da calciatore aveva già lasciato il segno con la maglia del Sedan, da genitore aveva commosso tutti nel 1983 volando sulle scalinate del Roland Garros per andare ad abbracciare il figlio Yannich. Allo sport ha dato altrettanto, “regalando” un grande uomo di tennis e un giocatore Nba come Joakim. Si è spento all’età di 79 anni Zacharie Noah, capostipite di una famiglia totalmente votata alle discipline agonistiche. Ad annunciare la dipartita è stato il figlio Yannich, attuale capitano della nazionale francese sia di Coppa Davis che di Fed Cup: «Domenica mattina a Yaoundè, Zacharie Noah si è spento serenamente nel sonno. Ci ha lasciato circondato dalla sua famiglia». Il messaggio di Yannich non lascia trasparire emozioni, ma evidenzia oltremodo il legame assolutamente caloroso che Zacharie aveva creato sia con il figlio che con il nipote Joakim, che speso riusciva ad ammirare nelle sue apparizioni NBA.

Più che la Coppa di Francia vinta con il Sedan e delle apparizioni con la maglia dello Stade Saint-Germain – l’attuale Paris Saint-Germain – Zacharie è passato alla storia per uno dei gesti più commoventi della storia dello sport moderna. Trentaquattro anni orsono, per la precisione nel 1983, il capostipite di una delle famiglie più “sportive” di sempre, dopo aver visto il figlio Yannich trionfare al Roland Garros contro Mats Wilander, in quella Francia che l’aveva accolto a braccia aperte e che era diventata la sua seconda casa, corse con gioia ad abbracciare il figlio, non prima di essere franato dalle tribune. Nessun dolore per l’allora 46enne ex difensore, che si consolò con l’abbraccio più emozionante della storia del tennis. Nonostante non abbia mai impugnato una racchetta, il 79enne camerunense ha di fatto scritto una pagina importante della disciplina, sdoganando il mito di una gioia difficilmente esternata in questi termini in pubblico. Zacharie ha trascorso gli ultimi giorni in Camerun, attorniato dal calore dei suoi cari, che difficilmente dimenticheranno le imprese di un grande uomo, che ha regalato tante emozioni allo sport.

Be Sociable, Share!

Nessun Commento per “ZACHARIE NOAH, ADDIO AD UN PEZZO DI STORIA DELLO SPORT”


Inserisci il tuo commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Articoli correlati

  • MAURESMO INCORONATA NELLA SUA PARIGI Sabato scorso allo Chatrier l'ex allenatrice di Andy Murray ha ricevuto l'anello della Tennis Hall of Fame. "Ho lasciato il tennis giocato senza rimpianti"
  • SODERLING, PRESTO UNA CONFERENZA STAMPA Poche le chance di rivedere Robin Soderling in campo in questo 2012. Il 27enne non ha aggiunto altro, spiegherà tutto durante una conferenza stampa in programma il prossimo 21 maggio
  • TERRA VERDE, ESPANDERLA O NO? TENNIS- La scorsa settimana si è svolto a Charleston il torneo WTA premier su terra verde. Molte sono le opinioni a favore di un incremento dei campi in questa superficie, questione che […]
  • LA FEDERTENNIS FRANCESE SOTTO INCHIESTA La Fft è finita sotto indagine con l’accusa di corruzione, appropriazione indebita e traffico di influenze nella gestione dei tagliandi per il Roland Garros.
  • IN ARRIVO LE RACCHETTE “INTELLIGENTI” Nel corso dell'ultimo Roland Garros, è stato presentato il prototipo di un nuovo tipo di attrezzo, che nel corso delle partite e degli allenamenti, consente di raccogliere una quantità […]
  • SERENA WILLIAMS ALLA CACCIA DEL ROLAND GARROS TENNIS - Negli ultimi anni il Roland Garros è stato lo slam che più di altri ha riservato incertezze, exploit e clamorose sorprese. Questa centododicesima edizione dell'Open di Francia, in […]

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Ottobre 2017

  • Il clone di Serena Anche il suo nome inizia con la "S", anche lei ha la pelle nera, anche lei è americana, anche lei ha vinto gli US Open. Sloane Stephens potrà veramente prendere il posto della Willliams sul Tour e nel cuore degli appassionati?
  • "Next Gen" Shapovalov Diciotto anni, israeliano di sangue russo, Denis ha vissuto un'estate da leone sul circuito collezionando due vittorie da incorniciare su del Potro e Nadal. Tutto lascia pensare che non si tratti di un fuoco di paglia.
  • La Rod Laver Cup svecchia la Davis Ci voleva la formula innovativa del nuovo torneo a squadre, nato sotto la sapiente guida del grande Federer, per convincere la Federazione Internazionale a rivoluzionare l'ormai obsoleta Coppa Davis.