DJOKOVIC: “US OPEN? SONO QUI PER VINCERE”

Il numero uno del mondo si prepara al torneo di Flushing Meadows, che nella sua bacheca manca dall'anno di grazia 2011. Il tabellone gli permette di valutare ciò che succederà sul cemento americano
giovedì, 27 Agosto 2015

TENNIS – Ormai manca davvero poco all’inizio degli US Open edizione 2015 e, ovviamente, è tempo di stilare i primi pronostici su chi potrà essere il re del cemento newyorkese. Strafavorito è Novak Djokovic, chiamato a bissare il successo di Wimbledon e a dimenticare l’ultima sconfitta a Cincinnati contro un Federer che sembra non voler lasciare l’intera torta alla concorrenza.

Nell’intervista rilasciata a ESPN, il campione serbo espone il suo pensiero sull’ultimo Slam della stagione: “Gli US Open sono sempre una tappa complessa, non solo per quanto riguarda la caratura del torneo, ma anche per il momento dell’anno in cui arriva. Dalla finale del 2007, la prima in cui ho perso, ho notato una crescita costante da parte mia: sono riuscito a migliorarmi anno dopo anno, fino al successo del 2011. L’atmosfera che si respira è sempre speciale, ci sono oltre ventimila spettatori pronti a squadrare ogni piccola mossa sul centrale. Sarà bello rivivere queste emozioni tra qualche giorno“.

L’anno scorso è stata l’edizione degli outsider, con la vittoria di Cilic su Nishikori. Il giapponese lo sconfisse proprio in semifinale: “Giocò molto meglio di me – ammette Nolee le temperature dello scorso anno non sono una scusante valida. Rimasi davvero molto deluso per quella sconfitta, ma quest’anno mi servirà come stimolo. Sto giocando un tennis di altissimo livello, ho già due Slam in bacheca e ho perso una finale al Roland Garros contro Wawrinka. Voglio la terza corona della stagione, sono qui per questo“.

Nadal è dalla sua parte del tabellone, con Federer potrebbe vedersela in finale. Djokovic, tuttavia, mantiene una certa serenità e si affida agli insegnamenti che ha ricevuto dai suoi rivali: “È stata una fortuna esplodere durante la loro rivalità. Per qualche anno ho fallito il salto di qualità, quello che mi avrebbe permesso di mettermi al loro passo: ho perso diverse finali importanti con loro. Poi sono riuscito ad inanellare i primi successi e ho acquisito consapevolezza dei miei mezzi: se oggi sono quello che sono, lo devo anche alle loro carriere. Spero di poter incontrare entrambi a Flushing Meadows, auguro a Rafa e Roger un buonissimo torneo“.

Adesso, dunque, è il momento di rimettere le cose a posto dopo la sconfitta in Ohio. Se Federer ha già dimostrato di poter tenere testa a Nole, lo stesso dovrà fare Nadal finchè i due non si incontreranno nella seconda parte del torneo. Sta per alzarsi il sipario sugli US Open: Djokovic, senza dubbio, rimane il favorito, ma alle sue spalle già si preparano i primi assalti alla corona americana.


Nessun Commento per “DJOKOVIC: "US OPEN? SONO QUI PER VINCERE"”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.