DIMITROV: “HO RITROVATO FIDUCIA”

Il tennista bulgaro traccia il suo bilancio di fine anno, consapevole di dover risalire la china dopo la separazione, finora senza grossi risultati, dal suo ex coach Roger Rasheed
giovedì, 3 Dicembre 2015

TENNIS – Servirà qualcosa in più, se vorrà dimostrare di potersi sedere al tavolo dei grandi. Grigor Dimitrov conclude il suo 2015 nettamente sotto le aspettative e lo fa con un’apprezzabile onestà. La consapevolezza dei propri errori, evidentemente, è il primo passo verso una risalita che tutto il mondo del tennis si aspetta a breve termine.

Ai microfoni del sito ufficiale dell’ATP, il tennista bulgaro non nasconde la delusione per la stagione appena conclusa, ma nemmeno un ritrovato ottimismo in vista della prossima: “Sento che è cambiato qualcosa, è scoccata di nuovo la scintilla e me ne accorgo da piccoli dettagli. Il 2015 è stato un anno negativo sotto diversi punti di vista: era tutto sbagliato fin dalla percezione che avevo di me stesso. Mi stavo allenando, stavo dando di più, ma i risultati non arrivavano. Non è stato facile, era un tunnel senza via d’uscita, almeno fino a qualche settimana fa. Adesso posso ricominciare sotto una luce nuova, sono contento di aver superato questi dodici mesi negativi”.

L’estromissione dalla top ten e il cambio d’allenatore hanno causato un trauma in Grigor: “È così – spiega Dimitrovun giorno sei il numero 8 del mondo e dopo 24 ore hai perso venti posizioni. Credo che sia stato un problema psicologico: il cambio d’allenatore e la composizione di una nuova squadra hanno rallentato il processo di evoluzione, ma si trattava di un semplice assestamento. Adesso, con Franco Davin, ho superato le difficoltà che avevo con Rasheed. Spero di trasformare questa nuova linfa in qualche risultato positivo fin da subito”.

Davin ha seguito anche Del Potro, quindi è un esperto di situazioni complicate. Il giocatore bulgaro spera di compiere il definitivo salto di qualità: “Ho preso una decisione molto difficile, ma sono sicuro di aver fatto la scelta giusta. Franco è una persona squisita, riesce a motivarmi sia durante gli allenamenti sia mentre discutiamo di tattica e aspetti psicofisici”.

La risalita, adesso, dipende solo da lui: “Sicuramente non sarà facile – conclude Dimitrovma adesso dovrò affrontare questo percorso senza pressioni esterne. Con un nuovo staff capace di infondermi così tanta fiducia, ho capito dove finiscono le motivazioni e cominciano le aspettative. Devo attenermi alle prime, se voglio tornare in alto. Non mi precludo nulla, spero solo di attraversare un 2016 ben diverso dall’anno appena concluso”.

Iniezione di fiducia, dunque, per Grigor Dimitrov, chiamato a rispettare l’etichetta di grande talento che gli è stata posta qualche anno fa. La consacrazione passa dalla prossima stagione, durante la quale dovrà capire quale posto occupare nel circuito maschile.


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