WTA. IL RITIRO DI FLAVIA PENNETTA É IL PIÚ ILLUSTRE DEL 2015

La brindisina è l’ultima big ad aver deciso di appendere la racchetta al chiodo nel 2015. Ma hanno deciso di dire basta tenniste come Julie Coin, Lisa Raymond e la classe 1991 Ksenia Pervak.
mercoledì, 23 Dicembre 2015

Tennis – Il ritiro di un tennista, uomo o donna, simpatico o antipatico, talentuoso o pallettaro non è mai una notizia che fa piacere, specie se si tratta di un atleta che nell’ultima stagione ha vinto o ha giocato particolarmente bene. Ma, come in tutti gli sport, il ritiro dall’attività agonistica è qualcosa che, semplicemente, arriva per tutti. Così è stato, in questo 2015, per molte tenniste della Wta.

Per noi italiani, ma per chiunque ne abbia seguito la carriera, la decisione di Flavia Pennetta è stata quasi scioccante. La brindisina ha deciso di ritirarsi proprio nel momento più alto della sua carriera, dopo aver alzato al cielo il trofeo del suo primo e unico slam vinto in carriera, gli Us Open. La sua vittoria a Indian Wells 2014 aveva tutte le sembianze della più bella della lunga carriera della nostra portacolori. Si sapeva che la Pennetta era una tennista di ottimo livello, ma in pochi la ritenevano capace di vincere un major. Eppure lei ci è riuscita, convincendo quel pubblico americano ancora incredulo per l’eliminazione di Serena Williams in semifinale (contro l’altra italiana Roberta Vinci).

Come il vino buono Flavia è venuta fuori nella maniera migliore a 33 anni suonati e poi, come in un romanzo, ha deciso di dire basta con il tennis. Nessuno saprà mai cosa sarebbe successo se non avesse vinto a Flushing Meadows. Persino Gianni Malagò e Matteo Renzi, in tribuna durante quella splendida notte, sono rimasti basiti dopo aver udito le parole della brindisina. Il premier ha persino ricordato l’espressione del presidente del Coni proprio durante la cerimonia di consegna dei Collari d’oro di qualche giorno fa, ma a questo punto il dado è tratto e non resta che accettare una decisione inattesa quanto, dal punto di vista di chi l’ha presa, corretta e coerente.

Il ritiro di Flavia Pennetta è sicuramente quello più illustre della Wta di questo 2015. L’anno scorso era toccato a Na Li e Dinara Safina, nel 2013 era stata Marion Bartoli a dire addio, nel 2012 due stelle come Kim Klijsters e Justine Henin.

Ogni anno il mondo del tennis sembra rattristarsi nel dire addio a una o a un tennista capace di vincere Slam, capace di esaltare il pubblico o di compiere gesta indimenticabili. Ma il mondo del tennis non è fatto soltanto di gente che vince i major o i master. E nell’anno che sta per finire sono hanno rinunciato al tennis molte altre tenniste.

La prima dell’elenco e la francese Julie Coin, famosa per aver sconfitto Ana Ivanovic, allora numero 1 del mondo, agli Us Open 2008 e capace di spingersi fino al numero 60 del ranking Wta durante la carriera. Si ritira a 42 anni anche Lisa Raymond, ex numero 15 del mondo (1997), ma più nota come una delle più grandi specialiste del doppio e doppio misto nell’ultimo decennio, specialità in cui ha vinto undici Slam.

A loro si aggiungono le sudafricane Natalie Grandin, classe 1981 e Chanelle Scheepers, in grado di fare quarto turno al Roland Garros 2010 e semifinale di doppio a Wimbledon 2013. Fine carriera anche per le austriache Patricia Mayr-Achleitner, con un best ranking di numero 70 e Yvonne Meusburger, che in bacheca ha il titolo Wta di Bad Gastein 2013 e che ha raggiunto la posizione numero 37 delle classifiche mondiali. Ritiro inatteso, infine, quello della russa Ksenia Pervak, salita agli onori delle cronache tennistiche nel 2011, quando è stata in grado di sconfiggere Andrea Petkovic al secondo turno di Wimbledon spingendosi poi fino al quarto.

Foto: Flavia Pennetta festeggia la vittoria degli Us Open (www.zimbio.com)


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