BORIS BECKER: “STARE CONCENTRATI NEL MONDO DEL TENNIS È UN MIRACOLO”

Il coach di Novak Djokovic parla del suo ruolo nel box del numero 1 del mondo e delle difficoltà che i tennisti hanno a stare concentrati: “Bisogna fare i conti con tantissimi fattori rispetto alla mia generazione”.
mercoledì, 27 Aprile 2016

TENNIS – Non è mai banale Boris Becker. Non lo è mai stato, nemmeno quando è tornato presenza costante nel circus, installandosi in qualità di allenatore nel box del numero 1 del mondo. E non a caso le dichiarazioni rilasciata in un’intervista a Il Giornale sono destinate, come sempre, a stimolare un certo dibattito.

“A differenza della mia generazione – sostiene il tre volte vincitore di Wimbledon – oggi è tutto molto complesso. È diventato tutto più difficile. Bisogna stare in campo, fuori dal campo, con i media, bisogna tenere presente l’opinione pubblica. Bisogna fare attenzione”.

E non c’è soltanto il campo e il tennis: “Anche i tennisti hanno una vita normale. Moglie, figli, genitori o persino una ragazza che vuole fare shopping. Essere concentrati nel mondo del tennis è un miracolo. Non sai cosa vuol dire vincere uno Slam, ma è una cosa che può accadere in due settimane”. Avrà detto queste stesse parole Boris Becker a Novak Djokovic durante le prime settimane del loro rapporto professionale. Perché la figura dell’allenatore è diventata una figura a tutto tondo, capace di motivare un tennista, di aiutarlo a concentrarsi e di favorirne la resa migliore in campo. È una cosa già avvertita quando Ivan Lendl aveva iniziato ad allenare Andy Murray, concretizzatasi poi nel rapporto di stima tra Roger Federer e Stefan Edberg e affermatasi definitivamente nel mondo del tennis con il duraturo sodalizio tra Novak Djokovic e Boris Becker appunto. “Djokovic – dice Boris Becker – ha un posto speciale nella storia di questo sport. Pensate a cosa ha fatto negli ultimi anni. È folle”. E la scarsa prestazione offerta a Monte Carlo è soltanto un passaggio a vuoto: “Ha avuto una brutta giornata – insiste ancora l’allenatore tedesco – a volte la differenza tra la vittoria e la sconfitta è veramente molto sottile”.

Probabilmente è stata la sconfitta del numero 1 del mondo a spianare la strada al ritorno alla vittoria di prestigio a Rafael Nadal. Boris Becker si dice felice del ritorno in grande stile del maiorchino: “Rafa è una leggenda e io sono contento quando vince. Tranne, ovviamente, quando incontra Novak”.

C’è spazio anche per una dichiarazione sulla questione della parità di trattamento economico tra donne e uomini: “Onestamente i tornei combined, in cui uomini e donne giocano praticamente insieme, sono i più belli da vedere. E non c’è dubbio che i profitti dovrebbero essere distribuiti in maniera equa”.

Una battuta sul controverso caso Sharapova: “Conosco Maria, è una persona molto intelligente, ma non voglio giudicare anche perché c’è parecchia confusione sull’argomento”. Infine, una risposta secca alla domanda sulla presenza o meno del doping nel mondo del tennis: “No. Al 100%”.

Foto: Boris Becker (www.zimbio.com)


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