ATP MADRID, LA FINALE È MURRAY-DJOKOVIC

Il detentore del titolo proverà a ripetersi, il numero uno del mondo a caccia del definitivo riscatto dopo Montecarlo: la finale di Madrid è Murray-Djokovic
sabato, 7 Maggio 2016

TENNIS – Da una parte la caccia al bis dopo il successo del 2015, dall’altra la voglia di riscatto dopo lo scivolone nel Principato. La finale maschile del Mutua Madrid Open sarà la sfida tra i primi due della classe: Murray-Djokovic, in un match dalle diverse, ma ugualmente fortissime motivazioni. Nulla possono Nadal e Nishikori, sconfitti nelle due semifinali andate in scena nel sabato della capitale spagnola.

Lo scozzese, dunque, avrà l’occasione di difendere il titolo che conquistò lo scorso anno proprio contro il maiorchino. Stavolta la sfida si sposta in semifinale, ma l’esito non cambia: Andy si impone in due set, più combattuti rispetto all’anno scorso, con il punteggio di 7-5 6-4. La prima svolta dell’incontro sembra arrivare al quarto game del primo set, con Murray che piazza il break e si avvia a servire per chiudere il parziale. Nadal non molla e dopo aver fallito due palle break sul 2-4, riesce a rimettersi in carreggiata fino al 5-5, arrivando a servire per andare al tie-break. È qui che arriva il passo falso di Rafa, che cede il servizio a zero e regala il vantaggio al rivale. Il secondo set comincia col tennista di Manacor ovviamente all’attacco, ma la difesa del britannico regge e il contrattacco è ancor più efficace: break, 4-2 e servizio potrebbero valere l’ipoteca sul match, ma arriva la seconda reazione di Nadal. Ancora un recupero, un match point annullato e il turno di battuta per l’aggancio sul 5-5, il tutto vanificato dalla seconda frittata del match: doppia palla per la finale, a Murray ne basta una e chiude l’incontro in poco più di due ore.

Dall’altra parte troverà l’ultimo ostacolo, il più difficile. Novak Djokovic riscatta definitivamente Montecarlo e arriva in finale a Madrid. Nulla può un pur generoso Kei Nishikori, giunto al penultimo atto come il tennista meno accreditato per la vittoria del titolo. Nonostante la disparità di credenziali tra i due, il match in campo si rivela combattuto in diversi turni di servizio, ma a spuntarla è la maggiore freddezza del serbo. Il primo set va in archivio con il punteggio di 6-3, con il giapponese che prova a contrastare il numero uno del mondo finchè può. Nole ha un bagaglio di soluzioni più efficace e lo dimostra con un’ottima difesa e soprattutto col break dell’ottavo game, che lo porta a servire e chiudere il set. Nel secondo lo spartito non cambia e i risultati impiegano poco a vedersi: Djokovic trova il break al quinto game, Nishikori prova ad aggrapparsi alle ultime speranze per non mandare l’avversario a servire per il match. Sembra troppo tardi, ma la strenua e clamorosa rimonta trova vigore nel break che lo porta sul 5-5, dopo aver annullato quattro match-point. Il tie-break, però, è fatale al giapponese, che cede definitivamente il pass al tennista di Belgrado: finisce 7-4.

La sfida tra Andy e Nole, dunque, sarà l’ultimo step prima di tuffarsi nella settimana del Foro Italico. Madrid avrà il suo vincitore al termine dell’ultimo incontro, quello in programma nella domenica spagnola. La riconferma sfida il riscatto negli obiettivi degli ultimi due superstiti.


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