RG. KARIN KNAPP: “GRANDE VITTORIA”. RAFAEL NADAL: “VOGLIO ARRIVARE IN FONDO”.

Novak Djokovic: “Ci sono cose che non mi sono piaciute nel mio gioco oggi”. Mai banali, invece, le dichiarazioni di Ernsts Gulbis: “Noi che giochiamo sul campo 18 siamo trattati come m…”. Venus Williams: "Sono grata per ogni cosa che mi accade, vittoria o sconfitta che sia".
giovedì, 26 Maggio 2016

Tennis – Il giovedì di tennis al Roland Garros è il giorno della nostra Karin Knapp, che giunge al terzo turno dello Slam parigino dopo averlo giocato anche nel 2007 e nel 2008. Fanno notizia le parole di Ernests Gulbis, qualificatosi per il terzo turno come Novak Djokovic e Rafael Nadal. Passa il turno anche Venus Williams.

Sono proprio le parole di Karin Knapp che meritano rilievo. La tennista di Brunico, dopo aver battuto Viktoria Azarenka , si sbarazza anche di Anastasija Sevastova e approda per la terza volta in carriera al terzo turno del Roland Garros: “Ora la cosa più importante è che sto bene e posso allenarmi e lavorare sul campo con continuità – racconta al termine del match – è già una grande vittoria per me. Il riferimento è ai tanti problemi fisici avuti: “Ho vissuto paure vere, compreso il timore di non tornare più. E quando torni e senti che le cose non vanno troppo bene, beh, diventa ancora più dura. Non è facile fermarsi così spesso, superare tutte queste disavventure. Ma ne esco più forte di prima, cresciuta come atleta e come donna. Ringrazio la mia famiglia che mi è sempre vicina, Francesco e Alessandro Piccari e tutto il mio staff”. Con un ringraziamento speciale al capitano di Fed Cup, Corrado Barazzutti: ”Mi ha sempre incoraggiata e sostenuta. Per me giocare in Fed Cup con la maglia azzurra è e sarà sempre un grande onore”. Il match, considerato il risultato di 6-3, 6-4 sembra essere stato a senso unico: “Non è stato un match semplice anche se l’ho spuntata in due set – ammette la tennista di Brunico – la mia avversaria nel secondo set ha giocato molto bene spingendo tantissimo e trovando molti vincenti. Da parte mia sono stata lucida e ho mantenuto la calma, come mi suggeriva il mio team. Ho gestito bene la fasi dell’incontro, soprattutto il finale in cui avevo già avuto match point sul 5-3. Lì si poteva complicare tutto. Sono stata brava a farle giocare sempre una palla in più”.

Meno “istituzionale” – come sempre – Ernests Gulbis, che approda al terzo turno battendo Joao Sousa (6-2, 7-5, 6-3), ma se la prende con organizzazione e pubblico: “Due anni fa ho giocato la semifinale, mentre quest’anno, sul campo 18 ci hanno trattato come delle merde. Non c’è posto nemmeno per i coach, i quali non possono neanche guardare la partita. Ho la sensazione di essere poco rispettato, bisogna mendicare per cercare dei partner con i quali allenarsi e dei campi liberi per fare un’ora di allenamento. Mentre le teste di serie hanno a disposizione due ore al giorno con il proprio allenatore”. Lo sfogo del tennista lettone non si esaurisce qui. A suo dire non tutti i tennisti sarebbero trattati allo stesso modo: “Come possiamo competere al 100% se siamo costretti ad allenarci con altre quattro persone in campo? Io sto giocando molti tornei di qualificazione, non c’è nessuno che mi dia una wild card. Il mondo del tennis ha la memoria corta, giochi male un paio di mesi e il gioco è fatto, tutti si dimenticano di te. Invece, quando sei giovane e sei un buon giocatore di tennis sono tutti lì a baciarti il culo”. Niente male per uno che è appena giunto al terzo turno di un torneo del Grande Slam.

Veniamo ora a quanto detto dal numero 1 del mondo Novak Djokovic dopo la vittoria per 7-5, 6-4, 6-4 contro Steve Darcis, la sua cinquantesima nel torneo: “Le prossime partite saranno più dure, ma le cose dovrebbero andare meglio. I primi turni sono complicati per tutti”. Il serbo si mostra anche soddisfatto per la vittoria ottenuta in tre set contro un giocatore sempre difficile da battere: “Sono contento per la vittoria in tre set, ma ci sono cose che non mi sono piaciute oggi nel mio gioco. Ho fatto troppi errori all’inizio degli scambi e il mio avversario è stato bravo, molto veloce e in grado di anticipare bene il gioco”.

Se Djokovic ha fatto 50 al Roland Garros, Rafael Nadal ha fatto 200 vittorie in tutti gli Slam. L’ultima contro Facundo Bagnis, demolito co un netto 6-3 6-0 6-3: “200 vittorie sono solo un numero. La più importante è sempre l’ultima” ha detto il maiorchino al termine del match. Un Nadal molto concentrato, che non si mostra sotto pressione quando gli si chiede se diventerà l’unico giocatore della storia a vincere uno slam per 10 volte: “La cosa importante è essere al terzo turno. Devo giocare molto bene per arrivare in fondo. Questa è l’unica cosa che conta”. Una battuta, poi, sulle Olimpiadi di Rio: “L’esperienza di competere in un’Olimpiade è completamente diversa rispetto a qualsiasi altro evento. È l’evento più importante del mondo dello sport. Per me è stato molto difficile saltare i Giochi di Londra 2012 e non riesco a capire coloro che non vogliono andarci. Si tratta pur sempre di un’occasione che capita una, due o al massimo tre volte nella carriera di un tennista”.

In serata arrivano anche le dichiarazioni della sette volte campionessa Slam Venus Williams, che ha battuto 6-2, 6-1 la sua connazionale Louisa Chirico: “Sto cercando di giocare sempre meglio, di essere aggressiva e allo stesso tempo costante” ha detto la finalista del Roland Garros 2002. “So che giocare qui non è facile per me, ma penso che non sia facile neanche per le avversarie giocare contro di me. Sono grata per ogni momento che passo sul campo, sono molto contante di tutto quello che accade, vittoria o sconfitta che sia. Ho fatto quello che amo per tantissimo tempo” dice Venus preparandosi già mentalmente al match contro la padrona di casa Alize Cornet.

Foto: Karin Knapp approda al terzo turno del Roland Garros per la terza volta in carriera (www.zimbio.com)


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