US OPEN, WAWRINKA: “HO DATO TUTTO PER QUESTO TRIONFO”

Ancora una volta è Stanislas Wawrinka: lo svizzero continua a spezzare i sogni di Djokovic e vince a Flushing Meadows. Le dichiarazioni dei protagonisti
lunedì, 12 Settembre 2016

TENNIS – Non è facile pensare che un altro svizzero si sia messo sulla sua strada. Per Novak Djokovic, la sconfitta agli US Open assume connotati psicologicamente pesanti, sia per la rimonta subita sia per l’avversario che sembra essere l’unico a metterlo in costante difficoltà. A trionfare a Flushing Meadows è Stan Wawrinka, al quale adesso manca solo Wimbledon per conquistare il Career Grand Slam.

Emozioni a non finire per il tennista elvetico, che ormai sembra aver raccolto l’eredità di Federer nella sfida a Nole: “Sono letteralmente svuotato, non ho più nemmeno un briciolo di energia – spiega il campione – credo di aver dato davvero tutto su quel cemento che adesso mi sembra così bello. D’altra parte, giocare contro Nole impone uno sforzo fuori dall’ordinario e non si può abbassare un attimo la guardia. Allo stesso modo, non bisogna mai darsi per vinti: è una finale al meglio dei cinque set, uno spostamento d’inerzia può cambiarla in ogni momento. Oggi è successo questo, è stata la vittoria in uno Slam in cui ho sofferto di più in campo“. Le lacrime con Magnus Norman, suo allenatore, dicono tanto: “Ho compiuto uno sforzo mentale non indifferente, ero nervosissimo prima di scendere in campo. Gli ultimi tre incontri sono stati difficilissimi, ma sono orgoglioso di ciò che ho fatto“.

Delusione palpabile, invece, per il numero uno del mondo, costretto a rinunciare alla riconferma: “Devo riconoscere che Stan è stato molto più bravo di me, soprattutto sul piano della costanza e dell’efficacia nei momenti decisivi. Ho chiuso il match con una media di palle break vinte ai limiti del catastrofico: quando arrivi in finale di uno Slam e non riesci a capitalizzare le occasioni che ti capitano, capisci fin da subito che l’incontro non può andare nella direzione che preferisci“. Nonostante ciò, Djokovic non si rimprovera nulla: “Ho pagato a caro prezzo gli errori che ho commesso, su questo non ci piove, ma sono fiero del mio cammino. Sento di aver dato il meglio di me“.

Con la vittoria di uno Slam all’anno, Wawrinka si è rapidamente e meritatamente avvicinato al successo in ognuno dei quattro major della stagione. Adesso, dopo gli Australian Open del 2014 ed il Roland Garros del 2015, è arrivato quello negli US Open 2016. Quanti sono pronti a scommettere su Wimbledon 2017? Lo svizzero ha tutte le carte in regola per compiere un’altra impresa che, paradossalmente, sembra essere più facile del previsto quando di fronte c’è Djokovic.


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