IL SIGILLO DI JERZY JANOWICZ SULL’EDIZIONE-RECORD DEL CHALLENGER DI GENOVA

Il gigante polacco ritrova il sorriso conquistando la 14.ma edizione dell'"AON Open Challenger - Memorial Giorgio Messina" dove ha battuto Nicolas Almagro in una finale degna di un Masters 1000. Record di presenze nella settimana di gare, dal pubblico di Valletta Cambiaso 38mila euro alle popolazioni del Centro Italia colpita dal sisma
martedì, 13 Settembre 2016

Genova, Settembre 2016  –   Jerzy  Janowicz  prosegue  la  lenta  risalita  nel  tennis  che  conta  scrivendo  il suo  nome  nel  prestigioso  Albo d’Oro  dell’AON Open Genova  Challenger  –  Memorial  Giorgio Messina.  Ancora  una  volta  l’appuntamento  di  Valletta Cambiaso,  giunto  alla 14.ma  edizione,   è  stato  all’altezza  dei  migliori  eventi  tennistici  nazionali  regalando  al  pubblico  genovese  uno  spettacolo  a  tratti  degno  di  un  Masters  1000. 

Lo  è  stata  certamente  la  finalissima  del  Beppe  Croce  che  ha  messo  di  fronte  due  ex  top-15  del  ranking  ATP,  due  campioni  dal  destino  simile  che  rischiano  di  finire  la  carriera  con  pochi  titoli  e  tanti  infortuni.  Il  ventiseienne  Janowicz  è  ancora  in  tempo  per  scrivere  un  finale  diverso  e  ridare  impulso  a  un  talento  che  abbiamo  imparato  a  conoscere  quattro  anni  fa  al  Tennis  Club  Garden,  quando  conquisto  l’Open  capitolino  strapazzando  tutti  a  suon  di  servizi  e  diritti  vincenti.  Di  lì  una  rapida  ascesa  ai  vertici  del  tennis  mondiale,  spinta  dal  filotto   di  vittorie  pesanti  nel  main-draw  di  Parigi-Bercy  del  2012  con  vittime  illustri  come  Marin  Cilic,  Janko Tipsarevic,  Gilles  Simon  e  Andy  Murray   fresco  reduce  dal  trionfo  olimpico  a  Wimbledon.

Sull’erba  più  prestigiosa  del  mondo  Janowicz  fu  gran  protagonista  nel  2013,  conquistando  contro  pronostico  la  semifinale  dove  dovette  concedere  la  rivincita  al  fuoriclasse  scozzese.   Poco  dopo,  un  infortunio  al  piede  inaugurò una  lunga  serie  di   acciacchi  fisici  che  ne  condizionano  pesantemente  il  rendimento  e  lo  fanno  scivolare  ben  lontano  anche  dalla  top-100.  Con   il  braccio  destro   continuamente  incerottato  e  visibilmente  depotenziato,  Janowicz  ha  dovuto  fare  i conti  anche  con  un  altro  infortunio,  stavolta  al  ginocchio,  occorsogli  all’inizio  del  2016  a  Montpellier.   Il  rientro  a  fine  giugno  all’Open  di  Segovia,  sconfitto  da  Luca Vanni,  gli  vale  comunque  il  pass  olimpico  per  Rio  2016,  dove  ha  perso  al  primo  turno  contro  l’olandese  Gilles Mueller.  Molto  più  onorevole  la  sconfitta  al  primo  turno  dell’US Open  contro  Nole  Djokovic,  al  quale  riesce  a  strappare  un  set.

A  Genova  Janowicz  ha  ripagato  in  pieno  la  fiducia  accordatagli  dall’organizzazione  di  MyTennis,  che  da  anni  cura  l’evento  di  Valletta  Cambiaso  e  lo  ha  fortemente  voluto  nel  main-draw  dell’AON Open  Challenger.  Il  polacco  ha  faticato  non  poco  contro  un  ottimo  Lorenzo Sonego,  superato  solo  al terzo  set,  e  si  è  poi  aperto  la  strada  verso  la  finalissima   battendo   due  terraioli  terribili  come  gli  ex-Davis  argentini   Horacio  Zeballos  e  Carlos  Berlocq.   Nel  match  decisivo  Nicolas  Almagro  –  impensierito  al  primo  turno  da  un  redivivo Gianluigi Quinzi  –  ha  tenuto  ottimamente  il  ritrovato  smalto  del  gigante  di  Lodz  cedendo  soltanto  al  tie-break  nel primo  parziale  e  pagando  alcuni  errori  non  forzati  nel  secondo.

Il  successo  di  Janowicz  ha  fatto  il  pari  con  quello  dell’organizzazione  che  ha  potuto  festeggiare  il  nuovo  record  di  presenze  sulle  tribune  di  Valletta  Cambiaso.  Oltre  24mila  biglietti  staccati  nella  settimana  di  gare,  un  numero  straordinario  certificato  dal  supervisor  ATP  per  la  soddisfazione  di  Stefano  Messina,  a  capo  dell’Associazione  MyTennis,  nipote  dello  storico  presidente  del  TC Genova  1893  e  apprezzato  numero  uno  della Federtennis    ligure Giorgio  Messina  al  quale  è  intitolato  il  Challenger.   Un  record  che  vale  ancora  di  più  perchè,  come  già annunciato  alla vigilia  del  torneo,   l’intero  ricavato  di  38mila  euro  sarà  devoluto  alle  popolazioni  colpite  dal  recente  sisma  del Centro Italia.

Nella foto: i due finalisti dell’AON Open Challenger 2016, Nicolas Almagro e Jerzy Janowicz

 

 


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