2014 IN CIFRE: SIMON MARATONETA, TOMIC SPRINTER

Continua il nostro viaggio tra le statistiche del 2014. Gilles Simon è stato il vincitore della partita più lunga dell’anno, mentre Bernard Tomic si è distinto per la rapidità delle sue incredibili sconfitte

Tennis. Salutiamo l’avvento del nuovo anno con l’ultima tappa del nostro viaggio numerico lungo il 2014 appena concluso. Oggi, primo gennaio, vi proponiamo un’analisi che potremmo definire “temporale” dell’annata trascorsa, per scoprire  quali sono state le partite più lunghe e più brevi dell’anno e, di conseguenza, quali sono stati i giocatori che si sono distinti come “maratoneti” o come “sprinter”.

Le maratone. La nuova tappa del nostro viaggio parte dagli Slam ed in particolare da Wimbledon. Quella tra Novak Djokovic e Roger Federer è stata infatti la finale più lunga dell’anno sia in termini di game disputati (58), che in termini di durata (3 ore e 56 minuti di battaglia).  I due leader della classifica mondiale hanno preceduto Rafael Nadal e lo stesso Djokovic, che in finale al Roland Garros hanno impiegato 39 games e 3 ore e 31 minuti per completare l’incontro che ha regalato lo storico nono titolo al mancino di Manacor. Per quanto riguarda i match al meglio dei tre set, il record di durata lo hanno stabilito Andy Murray e Tommy Robredo nella finale di Valencia, con il 3-6 7-6 7-6 in favore del britannico, maturato in tre ore e 20 minuti di gioco. La finale più lunga dell’anno in termini di game è stata invece quella vinta da Grigor Dimitrov contro Feliciano Lopez per 6-7 7-6 7-6 al Queen’s. Quella tra Murray e Robredo di Valencia è stata anche la partita più lunga dell’anno, tra quelle giocate al meglio dei soli tre parziali, con un solo minuto in più di durata, rispetto al secondo turno degli Internazionali Bnl d’Italia, vinto da Nadal contro Gilles Simon per 7-6 6-7 6-2. Ha avuto come protagonista il francese appena citato anche il match più lungo dell’anno in assoluto, vinto dal nizzardo contro il tedesco Daniel Brands al secondo turno dell’Australian Open. Simon in quell’occasione ha avuto la meglio in 4 ore e 32 minuti di gioco per  6-7 6-4 3-6 6-3 16-14, dopo aver annullato la bellezza di sette match point. Un francese è stato invece sconfitto nella seconda partita più lunga del 2014: parliamo di Julien Bennetau, “caduto” dopo 4 ore e 27 minuti contro l’argentino Facundo Bagnis, al primo turno del Roland Garros (6-1 6-2 1-6 3-6 18-16).

Sprint e sprinter di professione. L’altra faccia della medaglia delle statistiche che stiamo esaminando riguarda le partite più brevi del 2014. Alcune di queste sono state addirittura fulminee, se consideriamo che i tempi del tennis moderno si sono decisamente dilatati rispetto a quelli del passato. La corona di re degli sprinter dell’anno appena concluso spetta di diritto all’australiano Bernard Tomic. L’eccentrico 22enne di origine croata è riuscito ad accaparrarsi due poco invidiabili record, perdendo sia la finale, che la partita, in assoluto, più corta dell’anno. Il primo tassello della sua collezione, Tomic è riuscito a piazzarlo all’ultimo atto del torneo di Sidney, persa per 6-3 6-1 contro Juan Martin Del Potro in 54 minuti di gioco, ma il vero capolavoro Tomic lo ha compiuto a Miami, quando al primo turno si è arreso a Jarkko Nieminen, conquistando un solo gioco in appena 28 minuti di spettacolo indecoroso per un talento come il quartofinalista di Wimbledon 2011. Novak Djokovic è presente anche nelle classifiche di velocità, avendo vinto la finale più corta dell’anno in termini di game: a Pechino il serbo ha distrutto Tomas Berdych per 6-0 6-2. Questa partita poteva diventare anche la finale più corta dell’anno in termini di minutaggio, se il serbo non avesse accusato l’unico passaggio a vuoto del suo incontro, quando è andato a servire sul punteggio di 6-0 5-0 in suo favore, sciupando due match point. Chiudiamo con gli sprint a livello slam e con la medaglia vinta da Leonardo Mayer al primo turno degli Australian Open (6-1 6-3 6-1 ad Albert Montanes in un’ora e 10 minuti), in volata su Adrian Mannarino al turno inaugurale del Roland Garros, che si è imposto per  6-2 6-1 6-1 su Yen Hsu Lu, in appena quattro minuti di gioco in più rispetto all’argentino.


Nessun Commento per “2014 IN CIFRE: SIMON MARATONETA, TOMIC SPRINTER”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.