SERENA WILLIAMS L’ATLETA PIÙ PAGATA. TONFO SHARAPOVA

La tennista americana colleziona 27 milioni di dollari in un anno, più del doppio di Angelique Kerber, numero due della classifica delle paperone
martedì, 10 aprile 2018

Serena Williams rimane la regina incontrastata delle classifiche delle “paperone”. Tra l’1 giugno 2016 e l’1 giugno 2017, la tennista americana ha guadagnato 27 milioni di dollari tra montepremi e sponsorizzazioni. Forte delle sue collaborazioni con compagnie multimilionarie come Beats by Dre, Gatorade, JPMorgan Chase, Nike, Tempur-Pedic e Wilson, la 23 volte campionessa Slam guadagna più della metà della seconda atleta più pagata, ancora una tennista, Angelique Kerber, che colleziona $12.6 milioni (7.6+5). La tennista tedesca, che ha avuto nel 2016 la sua stagione migliore (numero uno al mondo, titoli agli Australian Open e US Open), ha ottenuto bonus importanti da Adidas, Yonex, SAP, Generali, Rolex, Slim Secrets e bareMinerals.

Tralasciando la terza e quarta posizione occupata da non tenniste, si passa alla quinta, occupata da Venus Williams che totalizza $10.5 milioni. La tennista americana, tornata in una finale Slam agli scorsi Australian Open (risultato bissato a Wimbledon con un’altra finale) ha una propria linea di abbigliamento, Eleven, e dunque non può contare su contratti importanti con Nike e Adidas. Williams, nel circuito da più di 20 anni, riceve ancora ingaggi di partecipazione importanti sia dai tornei ufficiali che dagli eventi esibizione. Tra i suoi sponsor figurano American Express, Jamba Juice, Silk e Wilson. Oltre al Jamba Juice, la Williams è la proprietaria di 10 negozi di succhi nell’area di Washington. Il suo montepremi in carriera è pari a $38 milioni, secondo soltanto a quella di sua sorella con 84. Sesta Garbine Muguruza con 7.7 milioni, settima Caroline Wozniacki  (7.5), segue Agnieszka Radwanska a 7.3, quindi Eugenie Bouchard a 7.1 (di cui ben 6.5 dagli sponsor), e decima Simona Halep con 6.2. Rispetto agli scorsi anni non figurano nella top 10 né Victoria Azarenka, che ha dato alla luce un figlio lo scorso dicembre, né Ana Ivanovic, ritiratasi dal tennis giocato, e soprattuto Maria Sharapova, che di solito andava sopra i 20 milioni annuali. Tra il giugno 2016 e 2017 si è dovuta “accontentare” di poco meno di 6 milioni. A causa della sospensione per doping di 15 mesi la tennista russa, numero 148 al mondo, non ha potuto lottare per i bonus di fine anno e si è vista interrompere i contratti che la legavano ad American Express, Avon e Tag Heuer. Rimangono con lei Nike, Head, Evian e Porsche.

I guadagni sopra menzionati comprendono montepremi, sponsor, bonus, ingaggi di partecipazione e royalties. La top 10 femminile colleziona 109 milioni di dollari, -13% rispetto allo scorso anno. Il fatto che le dieci posizioni siano occupate da ben otto tenniste, la dice lunga sui grandi passi in avanti compiuti dal nostro sport nel divario di montepremi col tennis maschile e sulla popolarità molto alta che continuano ad avere le signore, nonostante il distacco con Roger Federer sia inevitabilmente molto ampio, visti i 64 milioni di dollari guadagnati dallo svizzero nell’ultimo anno. Non c’è però molta differenza tra Serena e Novak Djokovic (27 vs 37), o tra Serena e Nadal. I guadagni sono inevitabilmente sempre in cambiamento, e molto dipende dai bonus di fine anno frutto dei risultati ottenuti nella stagione. Avendo vinto un solo Slam ed essendo stata ferma per 12 mesi, il prossimo giugno sarebbe una grossa sorpresa vedere la Williams ancora con 27 milioni.


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