UN INVESTITORE ATTACCA BECKER: “MI DEVE 35 MILIONI DI EURO”

I debiti infiniti dell'ex campione tedesco, che deve 35 milioni di euro a un investitore

I guai finanziari di Boris Becker abbiamo imparato a conoscerli dal giugno 2017 quando un tribunale di Londra ha ufficialmente dichiarato l’ex tennista tedesco in bancarotta. Ne ha combinate di tutti i colori Becker: dal costoso divorzio dalla prima moglie a investimenti di svariati milioni di euro con l’industria nigeriana di olio, passando per diverse case acquistate in Europa ai vari processi legali cha ha dovuto fronteggiare in vita sua come quello sulla sua falsa residenza a Monte Carlo per evasione fiscale. Nel corso degli anni Becker, che in carriera di soli montepremi dai tornei ha guadagnato 25 milioni di dollari, si è affidato a diversi investitori e imprenditori per cercare di risolvere la situazione, ma ha accumulato solo corposi debiti. Intervistato dal giornale tedesco Bild, il 74enne Hans-Dieter Cleven, ex direttore di una nota compagnia finanziaria, ha rivelato che Becker gli deve ben 35 milioni di euro. “L’ultima volta che abbiamo parlato del problema è stato nel marzo 2015 – ha detto Cleven sul sei volte campione Slam, che avrebbe “bruciato” un patrimonio di 145 milioni di euro Si è trattato dell’ultimo tentativo per risolvere, senza andare in tribunale, diatribe che diventavano sempre più incresciose. Lui doveva riconoscere un noto debito, cosa che avevamo già fatto firmando dei documenti. Ma questa volta dovevamo vederci insieme a un notaio. Se non avesse rispettato gli accordi presi, avrei potuto chiedere il pagamento attraverso un’esecuzione del debito. E se le risorse di Boris non fossero state sufficienti, avrei fatto la stessa cosa di un tribunale di Londra, ossia dichiarare la bancarotta”.

Man mano che il tempo e gli anni sono passati, Becker non sapeva più come uscire dalla situazione. “Una volta mi ha detto: ‘Posso darti la mia proprietà a Maiorca’. Io ho risposto: ‘Boris, ti ricordo che appartiene già a me’. Dopo di questo, i miei avvocati hanno scoperto che aveva intestato un mutuo a un amico di Londra che forse gli ha dato alcuni miliobi di dollari e la proprietà come garanzia. Io quella casa potevo prendermela, ma fino a qualche tempo fa eravamo in buoni rapporti. Avrei potuto prendere anche la casa di sua mamma a Leimen, ma avrebbe causato parecchie reazioni e volevo evitare che la cosa venisse fatta pubblicamente”.

L’incontro tra i due è avennuto nel lontano 1999: “Ero all’interno della compagnia di abbigliamento Volkl che si occupava anche di tennis, quindi volevo avere lui come punto di riferimento. Abbiamo lanciato la “Volkl Tennis” ed entrambi avevamo una quota del 50%. In quesfa fase Boris mi ha chiesto se potevamo fondare un’agenzia sportiva. A quei tempi, il mondo era ancora in ordine per lui. Viaggiava e il suo matrimonio con Barbara era ancora intatto. All’inizio tutto andava bene, poi i debiti sono continuati a crescere. Lui ne ha pagato una parte nel 2003 perché aveva venduto la casa che aveva a Monaco e aveva ricevuto soldi da una pubblicità con AOL. La sorpresa più grande è arrivata quando ha avuto problemi fiscali. Gli ho dato milioni di dollari e questo è stato l’inizio di un nuovo costante debito. La proprietà a Maiorca era una sorta di garanzia, a quel tempo aveva un valore di 15 milioni di euro. Ma i problemi sono continuati, la proprietà non è stata pagata così come le multe che ha ricevuto. Boris Becker ha perso un processo legale e io ho pagato per lui”.


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