CARRENO BUSTA: ‘NADAL E’ TORNATO A FARSI RISPETTARE’

Anche Josè Perlas, Marc Lopez e David Ferrer parlano del ritorno ai vertici di Rafa

Intervistati da El Espanol José Perlas, Pablo Carreno Busta, Marc López e David Ferrer hanno parlato del ritorno a grandi livelli di Rafael Nadal, tornato numero uno al mondo la scorsa settimana per la prima volta dal 6 giugno 2014. “Nadal sta tornando a sentire che domina nei momenti delicati, quelli che hanno fatto la differenza nella sua carriera – ha detto Perlas, coach di Dusan Lajovic, sconfitto da Nadal per tre set a zero al primo turno del tabellone principale – Rafa ha talento ma non è uno di quei giocatori con una tecnica sopraffina e un servizio o un dritto devastante. Le sue capacità si basano più sull’impegno, la lotta e la costanza. Nel 2015 ha perso il suo dritto e da quel colpo si poteva vedere in modo evidente quanto fosse disorientato. Non riusciva a far male e tutto era in mano dei suoi avversari”.

Nel 2015 sono state tante le sconfitte sorprendenti: da quella contro Michael Berrer a Doha, Tomas Berdych in Australia, Fabio Fognini a Rio de Janeiro, Barcellona e US Open, Dustin Brown a Wimbledon. “Nello spogliatoio è molto complicato guadagnarsi il rispetto, ma è anche molto facile perderlo – ha detto Pablo Carreno Busta dopo aver battuto per 6-3, 6-2 7-6 lo statunitense King al primo turno e compagno di allenamento domenica mattina di Nadal. “Lo abbiamo visto questi mesi con Djokovic e Murray. Fino a poco tempo fa erano inarrestabili, ma quando hanno iniziato a perdere colpi all’inizio del 2017 non erano più così superiori. È un po’ quello che è successo a Rafa fino a che non ha ritrovato fiducia in se stesso. È tornato a farsi mostrare il rispetto che forse aveva perso un po'”.

Ha recuperato il suo livello – ha assicurato Marc López, che ha giocato diversi tornei in doppio con Nadal – Alla fine hanno sempre rispettato Rafa, ma quando vedi che un campione non sta attraversando un buon momento, le possibilità di vittoria sono maggiori. Ora è tornato ad avere quell’aurea di avversario imbattibile”.

È importante avere mentalità e forza che ti portano a vincere anche senza giocare bene, soprattutto alla distanza dei cinque set – ha affermato David Ferrer – Per esempio io ho vinto moltissime partite di primo turno giocando male e ora non riesco a farlo. Passano gli anni, arrivano i giovani e le cose cambiano”.


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