NADAL: ‘ERO NERVOSO E NON SO IL MOTIVO’

Rafael Nadal si è qualificato per il terzo turno degli US Open non senza faticare. Il maiorchino ha lasciato per strada un set, il primo per 6-4, contro il giapponese Taro Daniel, prima di controllare e dominare i restanti tre parziali vinti per 6-3 6-2 6-2. “All’inizio ero un po’ nervoso e non so perchè. […]
domenica, 1 Aprile 2018

Rafael Nadal si è qualificato per il terzo turno degli US Open non senza faticare. Il maiorchino ha lasciato per strada un set, il primo per 6-4, contro il giapponese Taro Daniel, prima di controllare e dominare i restanti tre parziali vinti per 6-3 6-2 6-2. “All’inizio ero un po’ nervoso e non so perchè. Quando sei in tensione, quando ti trovi diverse volte 0-30 sul servizio del tuo avversario o non converti palle break, ti trovi sul 4 pari e finisci per cedere il servizio alla prima occasione per il tuo avversario – ha spiegato Nadal in conferenza stampa -. Ho perso diverse occasioni e mi sono trovato sotto di un set. A quel punto giochi con ancora più pressione. Nel secondo ho avuto una brutta partenza, poi sono riuscito a dare più velocità alla palla e ho cominciato a migliorare. Ho giocato bene negli ultimi due set e questo è positivo per il prosieguo del torneo. Credo di poter essere soddisfatto. Riuscire a vincere anche senza giocare al meglio fa la differenza. Questo mi dà la possibilità di giocare meglio. Come ho detto nei giorni scorsi, mi sto allenando bene. Devo giocare meglio in partita e sono convinto di poterlo fare”.

Nadal ha poi parlato dell’importanza del dritto lungolinea, un colpo con cui nelle passate stagioni aveva perso profondità e penetrazione. “Il diritto lungolinea è ovviamente un colpo molto importante per me, ma ce ne sono anche altri. Quando gioco bene questo è un colpo che sicuramente fa la differenza, ma oggi – l’ho visto sullo schermo – ho messo a segno circa 40 vincenti, e questo non è male. Ho commesso anche 35 gratuiti, e questo non va bene. Devo migliorare sotto questo aspetto, devo giocare con sicurezza, aumentare l’intensità e giocare con il giusto feeling senza sbagliare troppo. Ho bisogno di giocare così se voglio avere qualche possibilità di successo qui. Lavorerò perché ciò succeda”.

Rafa ha poi assicurato di sentirsi mentalmente e fisicamente fresco e non stanco: “Sono positivo, ho voglia di giocare, sono entusiasta all’idea di essere qui e non mi sento assolutamente stanco. Questo è l’ultimo grande torneo dell’anno e voglio cercare di fare tutto quello posso per avere un’opportunità qui. Questo è ciò che sto facendo: mi sto allenando con la giusta intensità, il giusto atteggiamento e cerco di fare lo stesso in partita. Le prime due partite non sono state entusiasmanti, ma sono comunque al terzo turno e questo è ciò che conta. Domani ho allenamento e dopodomani un’altra partita importante e devo farmi trovare pronto”.

Sabato nel terzo turno affronterà l’argentino Leonardo Mayer, che è tornato nei top 100 a luglio. “Sta giocando bene ed è in fiducia. Ha vinto ad Amburgo recentemente, e qui ha eliminato avversari di tutto rispetto: Gasquet e Sugita. Anche Sugita è arrivato qui in un momento positivo, stava giocando molto bene. Per quanto mi riguarda, se vorrò avere chance di successo, dovrò giocare meglio di quanto abbia fatto finora, e ci proverò”.


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