TURSUNOV, ADDIO AL RANKING PROTETTO: CARRIERA FINITA?

Il veterano russo è entrato in 12 tornei del circuito maggiore utilizzando la classifica del 2014, e ha fatto un'eccezione alla regola prolungando il tempo massimo da 12 a 19 mesi. E' una regola giusta?

È difficile trovare un giocatore negli ultimi anni ad aver fatto un uso così intelligente come Dmitry Tursunov. Il 34enne russo, che vanta un best ranking al numero 20 al mondo nel lontano 2006, ha conosciuto un triste e lento declino nella stagione 2014 quando dopo aver giocato gli US Open è stato fuori dalle competizioni per più di un anno. È tornato ad inizio 2016 e da lì ha giocato alcuni Challenger e 12 tornei ATP nell’arco di 19 mesi e non 12. L’ATP gli ha permesso di fare un’eccezione alla regola visto che da gennaio 2016 a gennaio 2017 Tursunov è stato infortunato per alcuni mesi. Appena due vittorie (al primo turno di Washington contro il numero 223 Mitchell Krueger nel 2017 e al primo turno di Acapulco 2016 contro il numero 75 Sam Groth) e 12 sconfitte, l’ultima agli US Ope contro il numero 225 Cameron Norrie, partita in cui Tursunov si è ritirato quando era sotto 7-6 6-1 nel punteggio. In questi 12 tornei Tursunov ha guadagnato $323,626 di cui $50.000 a Flushing Meadows dove il sorteggio era stato più che benevolo. Norrie, proveniente dal tabellone di qualicazioni, non aveva mai vinto una partita a livello di main draw ATP. “Non per mancare di rispetto al mio avversario, ma era uno dei migliori sorteggi che potessi avere, secondo me – ha ammesso Tursunov intervistato da Ben Rothenberg del New York Times – Ma anche lui potrebbe dire la stessa cosa”.

Tursunov non riesce più ad essere competitivo per un’intera partita, e a parlare dell’argomento è stato anche Igor Kunitsyn, ex giocatore ATP capitano della Russia in Davis Cup che ha assistito al match del suo connazionale dagli spalti del campo 14. Kunitsyn ha detto che nonostante il sorteggio non era stato malvagio, sarebbe stato difficile per Turusnov competere a un livello sufficiente per vincere perché sapeva di essere limitato a livello fisico. “Sa di poter competere, ma non sappiamo per quanto tempo possa farlo. Quando ciò succede, mentalmente è difficile perché hai tanta pressione che di certo non aiuta”.

Kunitsyn, ritiratosi dopo gli US Open 2013, ha aggiunto come Tursunov abbia preso una “decisione grande” sulla sua carriera, ma non è preoccupato per il suo post carriera. “È un bravo ragazzo, una persona molto educata con tanto talento,quindi sono sicuro che troverà un posto in televisione o farà qualcosa nel tennis”.


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