MADISON KEYS: ‘LE DUE OPERAZIONI AL POLSO UN SOLLIEVO PER ME’

La tennista americana parla alla vigilia della finale contro Sloane Stephens
sabato, 9 Settembre 2017

Tra poche ore Madison Keys e Sloane Stephens scenderanno in campo per contendersi il loro primo titolo Slam in carriera.

Andiamo a proiettarci alla finale facendo un passo indietro a giovedì quando la Keys ha battuto Coco Vandeweghe per 6-1 6-2. Questi i punti salienti della sua conferenza stampa. “È qualcosa di straordinario. Sono questi i momenti che sogni di vivere. Ho giocato davvero bene, ero in ‘the zone’, sapevo che avrei dovuto giocare così“.

Quanto è difficile affrontare una connazionale in un match così importante? “È sempre complicato ma penso che la cosa interessante di noi è che ci conosciamo da tanto tempo e ciò rende le cose più facili. Bisogna separare l’amicizia quando sei in campo e ovviamente entrambe volevamo vincere, poi fuori dal campo continuiamo ad essere grande amiche”.

Hanno passato tanti momenti difficili quest’anno sia Keys che Stephens. Vede delle somiglianze? “Stavo effettivamente ridendo e pensando a chi in Australia avrebbe pensato che potessimo essere finaliste agli US Open. A quel tempo nessuna di noi giocava bene ed eravamo sotto i ferri. Quindi è straordinario. Conosco Sloane da molto tempo ed è una mia cara amica. Poter affrontarla nella nostra prima finale è davvero speciale, soprattutto per tutto quello che abbiamo passato”.

Conosco Sloane da quando eravamo juniores. Abbiam giocato i tornei juniores e state nella squadra di Fed Cup insieme. Non appena abbiamo del tempo libero, andiamo a cena insieme e usciamo. Ci messaggiamo e ci sosteniamo sempre a vicenda”.

Si è operata due volte, lo scorso novembre e a maggio, il che ha reso il suo ritorno ancora più difficile. “Ogni volta che sono andata sotto i ferri è stato un sollievo perché la prima volta avevo tanto dolore, poi però quando mi sono svegliata mi sono sentita molto meglio. Anche la seconda volta è stato un sollievo. Da lì ho giocato sempre meglio e sciolta”.

Quello di stasera è stato il suo miglior big match in carriera? “Direi di sì. Anche nella finale di Stanford ho giocato bene ma di certo non come ho fatto oggi”.

È arrivata qui credendo di poter vincere? “No, sicuramente no. Ho pensato soltanto partita dopo partita con l’intento di divertirmi ogni volta che scendevo in campo. Non riesco ancora a credere di essere arrivata in finale“.

 


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