WTA TOKYO: DIYAS SALE SUL TRONO, LA PRIMA GIOIA DI UNA SECONDA GIOVINEZZA

Primo titolo in carriera per la tennista kazaka proveniente dalle qualificazioni, il giusto premio per una settimana perfetta. Troppo stanca una tenace Kato
domenica, 17 Settembre 2017

Tennis. L’epilogo del WTA International di Tokyo non è stato quello auspicato dal numeroso pubblico accorso nella suggestiva cornice nipponica per assistere all’ultimo atto del torneo, in attesa che la prossima settimana si alzi decisamente il livello della competizione grazie all’appuntamento Premier che sancirà il sostanziale ritorno delle big del circuito in seguito al riposo dalle fatiche accumulate agli US Open. Nella sfida tra le due qualificate protagoniste di un cammino a dir poco esaltante, è stata infatti la tenace Zarina Diyas a portarsi a casa il titolo ai danni della padrona di casa Miyu Kato apparsa in condizioni fisiche non eccezionali dopo la lunga maratona disputata ieri in semifinale.

Il 6-2 7-5 fotografa abbastanza fedelmente l’andamento a senso unico della sfida sempre gestita con accortezza dalla kazaka, alla quale sono bastati appena 80 minuti per aggiudicarsi il primo titolo di una carriera a tratti molto sfortunata se si considerano i ripetuti infortuni che l’hanno costretta a prendersi lunghe pause dalle competizioni negli anni passati. La speranza di tutti gli appassionati è che ora Zarina riesca a cominciare una sorta di nuova carriera sospinta da un team sempre molto solido alle sue spalle anche nei momenti peggiori. La giapponese, dal canto suo, dovrà smaltire l’inevitabile delusione accumulata nella consapevolezza che il livello di gioco espresso le darà presto una nuova chance di tornare a competere su questi palcoscenici.

La frazione inaugurale si è immediatamente tradotta in un sostanziale assolo da parte della Diyas, capace di strappare per ben due volte la battuta alla rivale senza ricevere a dire il vero una particolare opposizione dall’altra parte della rete. Kato ha inoltre pagato a carissimo prezzo un pessimo rendimento sia con la seconda di servizio e che in risposta, dove non è mai stata capace di procurarsi opportunità alimentando ulteriormente la fiducia della propria sfidante. Impeccabile invece la tattica attuata dalla 24enne di Almaty, in grande spolvero anche dal punto di vista atletico a dispetto di una settimana davvero assai dispendiosa.

Più equilibrato invece lo svolgimento del secondo parziale contraddistinto da poche occasioni per entrambe le contendenti, frutto anche di una tensione palpabile in relazione all’importanza della posta in palio. Si è giunti dunque sul 5-5 senza troppi scossoni, preludio tuttavia all’allungo decisivo infilato dalla Diyas beneficiaria di qualche errore gratuiti di troppo commesso dalla figlia del Sol Levante proprio nel momento più sanguinoso. Il sostegno del pubblico non le è purtroppo bastato ad invertire una tendenza ormai inesorabile, tanto da condurre nel giro di pochi minuti al termine delle ostilità e al contempo di un torneo senza dubbio emozionante. Da domani Zarina si isserà alla posizione numero 63 delle classifiche guadagnando la bellezza di 37 piazze, mentre saranno addirittura 48 quelle scalate dalla Kato proiettata ora sempre più a ridosso della Top 100.


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