TSONGA: ‘FINALE DAVIS OBIETTIVO PRINCIPALE’. NOAH RISPONDE ALLE CRITICHE

La gioia di Jo-Wilfried e del capitano Noah dopo la vittoria per 3-1 sulla Serbia
domenica, 17 Settembre 2017

Jo-Wilfried Tsonga si è rivelato il giocatore principale per la Francia nella semifinale di Coppa Davis contro la Serbia a Lille. Il tennista transalpino ha vinto entrambi i singolari disputati, venerdì contro Laslo Djere e domenica contro Dusan Lajovic. “Abbiamo fatto quello che dovevamo per qualificarci in finale – ha detto Tsonga in conferenza stampa -. E’ stata un’autentica liberazione a fine match per me, per la squadra e per il pubblico. Oggi (domenica, ndr) mi sono divertito soprattutto quando ero avanti. Lajovic ha giocato molto molto bene e non sono rimasto sorpreso perchè aveva fatto un gran match già il primo giorno contro Lucas Pouille. E’ stato molto aggressivo nel primo set, ma l’ho recuperato e l’energia che avevo a disposizione mi ha permesso di fare uno step in avanti in un certo punto del match. Raggiungere la finale dà una bella sensazione, questa è un’altra opportunità per la squadra per inseguire il trofeo che aspettiamo da tanti anni. Ma non lo aspetteremo perchè cercheremo di vincere. Tutti noi vogliamo riportare nella Nazione l’Insalatiera. Nel 2014 (a Lille contro la Svizzera, ndr) non ho potuto giocare tutte le partite del weekend. Farò di tutto per prepararmi bene e fare grandi partite”.

Da qui alla fine della stagione Tsonga ha solo un obiettivo chiaro in mente: La finale viene prima di tutto. Per le ATP Finals sono lontano, non è questo che ho in mente. L’obiettivo è innalzare il mio livello di gioco per questa finale”. A inizio anno aveva deciso di non giocare la Davis, poi ci ha ripensato ed è tornato per la semifinale dopo aver saltato quarti e primo turno: “Non ero sicuro di poter prendere parte alla sfida con tutto ciò che era successo, la nascita di mio figlio. Volevo assicurarmi di giocare bene in modo da dare al team le migliori possibilità di vittoria”.

Yannick Noah entusiasta: “Siamo felici, sapevamo che sarebbe stato un incontro difficile, eravamo in gran parte i favoriti e siamo riusciti a fare ciò che dovevamo, vincere i tre punti. E’ da tempo che sognavamo la finale. Quando si inizia con una sconfitta (quella di Pouille contro Dusan Lajovic, ndr) bisogna reagire subito, non la domenica sera. La cosa molto positiva è che dopo essere stati sotto 1-0, siamo stati in grado di cambiare marcia molto rapidamente. Sono contento per quanto fatto”.

Qualche giorno fa aveva detto di sentirsi stanco e stressato: “Devo convicerci… fa parte del mio lavoro. Ho tanta energia e cerco di fare del mio meglio. Fin dalla nostra prima sfida, l’obiettivo era quello di vincere la finale. Quest’anno o mai più. Avremo davanti a noi una squadra giocabile. Potremmo tornare a Lille, lo scenario migliore sarebbe 20.000 francesi e 20.000 belgi allo stadio, in modo che ci sia una festa enorme”.

Sulla situazione del tennis francese e le critiche ricevute: “Ci viene detto spesso che non siamo i migliori, che non abbiamo vinto nulla. E quando vinciamo, si dice che non c’era concorrenza. Non abbiamo vinto nulla finora e non sto dicnedo che lo faremo sicuramente. Ma lasciamo Lille molto felici, e se ci sono alcuni scontenti, cercheremo di invitarli alla prossima festa…”. 


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